Published On: Lun, Mag 6th, 2019

Per un’Europa competitiva e solidale con Lorenzo Tosa, unico candidato ligure di “Più Europa”

In Regione è stato presentato Lorenzo Tosa, candidato in tutta la Liguria di Più Europa Italia in Comune (scritto anche +Europa).
“La mia candidatura nasce il giorno in cui mi sono dimesso dal ruolo di responsabile della comunicazione M5S in Regione Liguria: in continuità e in coerenza con il percorso fatto sin qui.” Tosa prosegue delineando i temi che intende portare in Europa. 
Sono quelli del programma della lista guidata da Emma Bonino:

1 – PIÙ UNITI, VERSO GLI STATI UNITI D’EUROPA
2 – UN’ITALIA PIÙ EUROPEA
3 – EUROPA +VICINA
4 – UN’ECONOMIA COMPETITIVA E SOSTENIBILE
5 – UN NUOVO MERCATO UNICO E GLOBALE EUROPEO
6 – UN’EUROPA PER IL LAVORO
7 – LA RICERCA DEL FUTURO
8 – L’EUROPA CHE AMA I DIRITTI

In particolare, se i diritti sono una leva dei partiti per prendere voti, una politica seria invece lavorerà per migliorare e aggiungerne altri -ma non populisticamente e senza disgiungere i diritti dai doveri civici.
Quanto al tema fondamentale dello sviluppo economico, deve produrre al contempo ambiente e lavoro. Dire Sì TAV oggi non significa solo esser favorevoli ad un’opera strategica per l’Italia, ma scegliere l’idea di progresso e sviluppo di qui ai prossimi trent’anni: un paese interconnesso con l’Europa e i suoi cittadini, più competitivo, più veloce e ambientalmente moderno, più ricco ed equo.

Tosa aggiunge che il vero voto utile e giusto è quello per +Europa Italia in Comune, perché i pochi voti che mancano per superare lo sbarramento al 4%, certamente sottraggono seggi a incapaci, sovranisti e anti-europeisti e aggiungono voci sinceramente europeiste e in grado di rispondere alle richieste dei liguri. I seggi faranno parte del gruppo parlamentare europeo dell’Alde e daranno forza al miglioramento della burocrazia e dell’economia in Italia e in Europa.

Alde è il gruppo liberaldemocratico del Parlamento europeo.
Le politiche economiche e sociali dei libdem sono sempre state (parlano i numeri e non le balle raccontate dalla cattiva stampa e dalla pessima politica) le migliori per lo sviluppo economico e sociale delle nazioni più sviluppate nel mondo e in Europa, mentre al contrario le politiche antiliberali portate avanti in Europa e nel mondo sono quelle che hanno prodotto i peggiori disastri.