Published On: Sab, Ott 17th, 2015

100% Lavagna: Vogliamo chiarezza dal sindaco sul depuratore di vallata

Tranne il Pd (in parte), tutti sono contrari al depuratore unico del Tigullio centro-orientale nella Colmata del porto di Chiavari.
Tuttavia, ci sono dei distinguo rispetto all’idea portata avanti da tutta Chiavari, popolazione, categorie e associazioni, e altre realtà in altre città.

Per esempio a Lavagna il gruppo consigliare 100% Lavagna -con una conferenza stampa tenuta questa mattina- ritiene che l’idea originaria di programma per l’Amministrazione lavagnina guidata dal sindaco Sanguineti prevedesse che il depuratore di Lavagna fosse deputato soltanto alla sponda destra dell’Entella: Lavagna, San Salvatore e Cogorno, val Graveglia.
Chiavari -avendo già il suo depuratore- non ha problemi a proseguire in autonomia sulla sponda sinistra, inclusa Zoagli, Leivi e Fontanabuona, mentre Sestri levante e la val Petronio devono procedere per conto loro.

In questo caso -ribadiscono i consiglieri Maggi e Giorgi- si devono prevedere tre depuratori, anche perché nel Tigullio occidentale, la politica dei piccoli depuratori di vallata ha avuto successo.

L’associazione e il gruppo consiliare precisano inoltre che il porto di Lavagna è in crisi, e che quindi la destinazione d’uso di alcune sue aree dovrebbe essere finalizzata al rilancio della infrastruttura.

La stessa idea viene proposta da M5S (Lavarello). L’idea di 100% Lavagna si basa anche sul fatto che la prima scrittura dell’Ordine del giorno votato la scorsa settimana in San Francesco a Chiavari, prevedeva il secondo depuratore a Preli e non a Lavagna: “Vogliamo chiarezza dal sindaco”.
Rispetto al depuratore proposto da IREN si ribadisce che -essendo a membrana- è una tecnologia ormai vecchia, che presenta problemi dal punto di vista del controllo batterico.

I consiglieri -oltre a criticare le modifiche “last minute” all’Ordine del giorno del Comune di Lavagna- ribadiscono di aver fatto un esposto sul comportamento del presidente del Consiglio comunale nel corso del Consiglio tenutosi a Chiavari, auditorium San Francesco. Il comportamento sarebbe stato prevaricatore e non consono al ruolo super partes.
Nella stessa conferenza è stato presentato il caso di Bluesea basket, un’associazione sportiva che ha oltre 100 ragazzi iscritti e che ha bisogno di più spazi e orari nelle palestre comunali, visto che ha richieste per altri 100 ragazzi. Il Basket va bene, a Lavagna.

COMMENTO
La proposta è corretta  ma presenta il rischio di porre Lavagna in alternativa a quanto deciso a Chiavari, dando così una chance al moribondo progetto del depuratore unico, con una controproposta che prevede -invece di uno- tre depuratori (anche se quello di Chiavari è già a norma, al momento). Ci auguriamo che si trovi una quadratura del cerchio veloce, in modo da presentare in Regione Liguria una proposta alternativa unica e coesa, al di là della soluzione prescelta.
loc 100 per 100 lavagna

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