Published On: Sab, Mag 27th, 2017

12° Convegno della Winner Volley, al Circolo Golf e Tennis la conclusione della kermesse rapallese (1 di 2)

Si è concluso ieri con l’incontro tenutosi presso il Circolo Golf e Tennis di Rapallo il ricco carnet di eventi nel programma del 12° Convegno della società sportiva Winner Volley, edizione dal titolo “Lo sport a fumetti”. Il dirigente Adelindo Molinari ha diretto nella discussione un nutrito gruppo di ospiti, a partire dal presidente del Circolo Attilio Orsini, «onorato» dell’occasione di aprire le porte del club anche ad argomenti non prettamente sportivi. «La simpatia e la grafica del fumetto sono un aiuto concreto alle nostre discipline», ha commentato Orsini, sottolineando il valore comunicativo del mezzo espressivo.

Della stessa opinione Giampaolo Bertoni, delegato CONI ed ex presidente dei Veterani Sportivi di Lucca – città che «ne sa qualcosa di fumetto», ha detto ricordandone il ruolo di “capitale” italiana delle convention fumettistiche. «Per i bambini l’attrazione per i fumetti è un fatto naturale», ha commentato, «ed è un compito importante quello svolto, anche attraverso tali mezzi di comunicazione, dalle associazioni interessate a spingere verso lo sport i bambini delle scuole; non sport come competizione, bensì come attività motoria che è davvero l’unico farmaco veramente efficace insieme alla buona alimentazione».

Di fumetto ha parlato anche il maestro Carlo Chendi, decano degli sceneggiatori Disney italiani, che ha anche ricordato come l’edizione 2017 della “Mostra Internazionale dei Cartoonists” organizzata dall’associazione Rapalloonia includerà quest’anno il 4° torneo di golf legato alla manifestazione. Toccando il tema dell’importanza di avvicinare i bambini allo sport sia attraverso il fumetto che tramite iniziative dedicate, Chendi ha rammentato le più di 30 storie d’argomento sportivo scritte nel corso di 62 anni di carriera: un contributo notevole al “ponte” fra due discipline molti diverse ma entrambe a volte bisognose di reciproco sostegno nel raggiungere un pubblico diverso da quello usuale degli “aficionados“.

In sostituzione del giornalista RAI Lorenzo Orsini – “sottratto” al convegno dalla visita papale a Genova – ha preso la parola il giornalista Marco Delpino, direttore artistico della Tigulliana, scrittore per la rivista Bacherontius e direttore A.N.P.A.I. (Associazione Nazionale Poeti Autori e Artisti d’Italia). «L’uomo imparò prima a disegnare che a scrivere», ha detto, sottolineando come il fumetto, «spesso considerato surrogato dell’arte», sia arte alla pari di pittura e scultura in quanto prodotto di artisti che usano il simbolo per rappresentare il reale, comunicare, divertire, educare e a volte perfino informare. Sport e fumetto sono poi entrambe attività “rinate” circa un secolo fa come elementi tipici della vita moderna, elementi che mirano a svagare ma anche a formare una cultura comunitaria. Delpino ha concluso ricordando la figura visionaria di Walt Disney – peraltro transitato anche in territorio ligure, come molte celebrità straniere –, pionere di quella realizzazione in concreto del sogno e della passione individuale che è una delle maggiori similitudini tra il lavoro del fumettista e l’impegno dello sportivo.

La parola è quindi passata a Enzo Linari, filosofo, docente, autore di pubblicazioni su fumetti e cartoni animati, esperto degli aspetti educativi e sociali del fumetto, collaboratore di Lucca Comics & Games e anche sceneggiatore di due storie di Diabolik. Un curriculum di tutto rispetto, sintetizzato in una efficace presentazione visiva sulla storia del fumetto sportivo a livello internazionale: un ambito poco esplorato dal fumetto italiano all’infuori dell’alveo disneyano, e anche in tal caso solo con occasionali “visite” dei personaggi sui campi da gioco. All’estero esistono invece moltissimi eroi del fumetto dediti allo sport come professione stabile: si va dal franco-belga Michel Vaillant, asso del volante, alla pletora di protagonisti giapponesi delle più svariate discipline, notissimi anche in Italia.

Dal calcio di Captain Tsubasa (in Italia “Holly e Benji”) alla pallavolo di Attacker You! (“Mila e Shiro”), passando per il pugilato di Ashita no Joe (“Rocky Joe”), la pesca di Sanpei, la lotta libera di Tiger Mask (“L’Uomo Tigre”) e le mille variazioni del fumetto sul baseball, in assoluto il più popolare fra gli sport di squadra praticati in Giappone, il manga sportivo ha raggiunto generazioni su generazioni di giovani in tutto il mondo. Non mancano nemmeno le discipline cui è dedicato il Circolo rapallese ospite dell’evento, fra il golf di “Tutti in campo con Lotti” – dello stesso autore di “Rocky Joe” – al tennis dei molti titoli come “Jenny la Tennista” o “Il Principe del Tennis”.

Giungendo infine anche allo sport per disabili, col quale il fumetto ha intrecciato un rapporto dall’alto valore artistico con Real di Takehiko Inoue, autore dai trascorsi sportivi già noto per aver contribuito con Slam Dunk alla diffusione in Giappone della pallacanestro, sport fino a quel momento poco popolare. Con Real Inoue affronta il tema del basket in carrozzina, riallacciandosi in maniera più emotiva e genuina a una tradizione che vede insospettabili antecedenti anche nell’americano Daredevil, supereroe cieco dal padre pugile. E proprio sul tema della disabilità Adelindo Molinari ha colto la palla al balzo, per annunciare un “revival” dell’argomento, già trattato nell’edizione 2008, per l’edizione del prossimo anno.

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