Published On: Ven, Giu 2nd, 2017

2 giugno, a Rapallo le celebrazioni per i 71 anni dell’Italia repubblicana

A Rapallo clima estivo e sole cocente per il 71° anniversario della proclamazione della Repubblica Italiana, salutato dall’annuale corteo delle istituzioni, forze dell’ordine e associazioni combattentistiche accompagnate come di consueto dal Corpo Bandistico “Città di Rapallo”. La sfilata, partita intorno alle 11 dalla basilica dei santi Gervasio e Protasio, si è snodata per le vie del centro storico approdando in piazzale Escrivà per il tradizionale saluto dell’Amministrazione cittadina.

Presenti in rappresentanza delle istituzioni i consiglieri comunali Anna Baudino, Armando Ezio Capurro, Walter Cardinali,  Giorgio Costa, Filippo Lasinio, Elisabetta Ricci e Paola Tassara, gli assessori Alessandra Ferrara e Arduino Maini, il presidente del Consiglio Mentore Campodonico e il vicesindaco Pier Giorgio Brigati, cui è stata affidata l’allocuzione al pubblico intervenuto per le celebrazioni. Assente giustificato il primo cittadino Carlo Bagnasco, in “trasferta” a Roma per il corteo dei sindaci organizzato da ANCI nei Fori Imperiali, parata guidata dai primi cittadini dei paesi toccati dal sisma del centro Italia alla testa di ben 400 fasce tricolore provenienti da tutta la penisola.

Il vicesindaco Brigati ha perciò rivolto la parola alla cittadinanza ricordando il momento storico della nascita della Repubblica, «dopo vent’anni di buio del regime fascista e una guerra che lasciò lutti in ogni famiglia, e nei cittadini un desiderio di cambiamento e soprattutto di libertà». Momento storico anche e forse soprattutto come prima consultazione elettorale in Italia con suffragio universale, che coinvolse 12 milioni di votanti di sesso femminile; il referendum fra repubblica e monarchia si risolse poi con appena 2 milioni di voti di scarto, ripristinando nel nostro Paese libertà fondamentali quali quella d’espressione, di stampa e di associazione.

«Chissà come reagirebbero i giovani d’oggi se fossero loro tolti tali diritti», ha commentato Brigati, rinnovando come ogni anno l’invito a genitori e nonni a dedicare un po’ del proprio tempo a raccontare e spiegare alle nuove generazioni la Storia dell’Italia repubblicana, «per far loro comprendere quanto sia stata fortemente voluta questa libertà, e quanto essa sia significativa». Il vicesindaco ha quini esteso il proprio ricordo ad alcuni fra i caduti rapallesi negli ultimi giorni della Seconda Guerra Mondiale, fra cui Ottavio Ferraretto, fucilato a Carasco, e l’alpino Franco Sampietro; entrambi nomi onorati da vie a loro dedicate ma la cui memoria storica è oggi certamente meno viva che un tempo. A tal proposito Brigati ha anche rammentato la targa recentemente dedicata al Presidente della Repubblica Sandro Pertini, che di Rapallo era frequentatore.

«La democrazia ha richiesto grande fatica e sacrificio per essere conquistata, e continua a richiederne per essere mantenuta», ha proseguito il vicesindaco ricordando il tragico periodo del terrorismo negli “anni di piombo”. «Non era scontato che arrivassimo fin qui», ha concluso, rivolgendo un sentito ringraziamento alle forze dell’ordine: «La democrazia sopravvive solo se vengono rispettate le regole». A chiusura della cerimonia, Brigati ha quindi dato un annuncio istituzionale: l’anno prossimo sarà lui a recarsi presso la Capitale in rappresentanza della città. Sarà perciò il sindaco Bagnasco a presiedere in prima persona ai festeggiamenti per il 72° della Repubblica.