Published On: Mer, Mag 10th, 2017

Torrente S. Francesco, Capurro attacca: «Io inascoltato per mesi, la giunta ha messo a rischio i cittadini»

Da Armando Ezio Capurro, consigliere di opposizione a Rapallo (gruppo consiliare Direzione Italia), ex sindaco ed ex consigliere regionale, riceviamo il testo della seguente lettera oggi indirizzata al primo cittadino rapallese Carlo Bagnasco in merito all’odierna apertura dei lavori propedeutici al rifacimento della copertura del torrente San Francesco:

Caro Carlo,

mi spiace constatare che ancora una volta tu e la tua amministrazione avete sbagliato la linea da seguire e avete messo a rischio la sicurezza dei cittadini per non dare ascolto a me sulla problematica San Francesco.

Nel 2015 e 2016 ho chiesto più volte con mozioni e con consigli comunali convocati dalla minoranza di monitorare con continuità la copertura del San Francesco e voi mi avete risposto:

  • nel 2015, che c’era la perizia valida fino al 31/12/2015
  • nel 2016, che c’era la perizia valida fino al 31/12/2017 e che quindi non serviva approvare il mio ordine del giorno che chiedeva controlli ravvicinati.

Ricordo:

  • consiglio comunale del 27 giugno 2016
  • richiesta di commissario ad acta del 26 novembre 2016, vista l’inerzia del comune
  • ordine del giorno respinto con il quale chiedevo di far verificare la struttura entro il 31 gennaio 2017, oltre a far sorvegliare la zona dai vigili per impedire il transito ai mezzi pesanti

A fronte del mio pressing, dopo 4 consigli in cui avete bocciato le mie richieste di monitoraggio, prima mi avete risposto che avreste controllato la struttura con tecnici del comune, poi, finalmente, avete dato incarico all’ingegner Nattero di fare una perizia che conferma quanto da me sospettato: la struttura è a rischio.

Oggi, leggo

avevamo il certificato di idoneità statica valido fino al 31 dicembre 2017, ma abbiamo voluto fare una verifica intermedia

non è vero che avete voluto spontaneamente! Per fortuna, siete stati costretti a farla dal mio pressing e dalle mie richieste di commissario ad acta.

Spero che questo triste episodio sia di insegnamento per il futuro: quello che dico io e la minoranza non va sempre respinto, soprattutto in questioni che riguardano la sicurezza dei cittadini; voi invece avete bocciato un mio ordine del giorno che chiedeva una perizia urgente del costo di 4.000 euro a fronte di 6 milioni spesi in lampadine!

Rimango a disposizione per contribuire al bene della città

Cari saluti

A.E. Capurro

Armando Ezio Capurro