Published On: Mer, Mar 25th, 2020

Sospendiamo lo strazio da coronavirus, e rendiamoci più forti con l’arte.
In particolare oggi si deve menzionare un lavoro davvero incredibile, all’interno del gruppo Facebook meritorio e gratuito Sestri Levante: foto, ricordi e molto altro, una pagina che non costa nulla né al Comune né a chi vi accede (basta farne richiesta), a differenza di molte megastrutture culturali diffuse spesso a sproposito in ogni dove, che costano e non rendono né in termini di diffusione della cultura storica, fotografica, artistica… né in termini di costi/ricavi.

Il lavoro davvero certosino di Laura Nicolini ha portato alla luce un notevole patrimonio pittorico, di cui c’era consapevolezza in coloro (quanti sono?) che portano ancora attenzione al retaggio culturale scaturito dall’unicità ambientale del Tigullio e di Sestri Levante, e che magari vanno a ricercare le tracce di coloro che nei secoli sono transitati a Sestri Levante e ne hanno dipinto le strade, il mare, la gente. Un patrimonio finora sparito, invisibile, sparso nei palazzi di città di mezza Europa e di altri continenti, e in qualche museo.
Quadri che ora vedono la luce dove sono stati dipinti, se non altro sotto forma di fotografia. Noi siamo a disposizione per fare un passo in più: pubblicando un libro e -se sarà possibile- rintracciando i proprietari e proponendo loro di partecipare a una mostra.

L’autore riscoperto oggi da Laura Nicolini è HOLLAENDER ALFONSO
Ratisbona (Germania) 1845 – Firenze 1923
Studente presso l’Accademia di Berlino, vi esordiva nel 1868. Nel 1870 a causa della guerra franco-prussiana si rifugiò in Italia stabilendosi a Firenze, dove fu accolto con favore nell’ambiente artistico e in particolare in quello dei pittori vicini a S. Lega e a T. Signorini.
Dal 1885 espose con assiduità a Firenze e sporadicamente a Milano (1887, La confessione; 1894, Il Crocifisso e un’altra Confessione; 1906, Emigranti di ritorno).
La sua pittura di paese, soprattutto boschi e marine, ma anche i temi di vita contemporanea, ambientati a Venezia, in Liguria o nei casolari della campagna toscana, incontrarono il favore del pubblico al pari degli interni di chiese e Signorini ne parlò con entusiasmo nei suoi resoconti critici.

La biografia è tratta dal Dizionario degli artisti curato da Cristina Bonagura, parte integrante dell’opera Pittori & pittura dell’Ottocento italiano (1996-1997) coordinata da Giuliano Matteucci con la collaborazione di Paul Nicholls e realizzata dalle Redazioni Grandi Opere dell’Istituto Geografico De Agostini.

Scrive Laura Nicolini:

Di Hollaender ho trovato un paio di vedute e scene di pescatori che, come potrete vedere, anche se non riportano l’esatto luogo sono certamente state dipinte qui.

Ad aprile 1931 fu istituito per volontà delle tre sorelle del pittore un Premio dedicato a giovani artisti al di sotto dei vent’anni di cui ho trovato lo statuto e un articolo di giornale che ne scrive.

Ho trovato diverse imprecisioni nelle descrizioni delle sue opere, ad esempio un quadro intitolato “Strada antica” che su un sito di arte viene descritta come una via del centro storico di Firenze ma che invece, senza ombra di dubbio è Via Garibaldi a Sestri. Oppure una veduta di scorcio di Piazza Matteotti verso la Chiesa che è indicata come “Santa Margherita Ligure” (*). Senza dubbio deve aver soggiornato qui Sestri parecchio, considerata la produzione… Aggiungiamolo alla schiera di estimatori di Sestri… Che si allunga…

(*) Stessa fine ha fatto un filmato realizzato da Guglielmo Marconi sotto la “Torre Marconi” sita nel parco dell’hotel dei Castelli, documento che si trova nel sito dell’Istituo Luce, ma con la dicitura “Santa Margherita ligure”, mai corretta, nonostante un sollecito del sottoscritto (NDR).