Published On: Dom, Mag 21st, 2017

6ª Festa del Volontariato: alla scoperta dei “tesori nascosti” della Rapallo solidale

Inaugurazione baciata dal sole, stamane, per la 6ª Festa del Volontariato rapallese, manifestazione che raduna annualmente le associazioni solidali della città e che nell’edizione corrente coincide coi festeggiamenti per il ventennale della Consulta del Volontariato. Folta presenza di pubblico e tanto entusiasmo da parte di partecipanti e organizzatori fra i 42 banchetti allestiti sul lungomare Vittorio Veneto, grazie ai quali le associazioni presenti avranno per tutta la giornata la possibilità di presentare ai visitatori materiale informativo sulle proprie attività, oltre a speciali iniziative “interattive” appositamente preparate per coinvolgere il pubblico.

A dare il via ai saluti da parte delle istituzioni è stato il viceparroco don Matteo Prettico, il quale ha tenuto a ringraziare gli organizzatori per aver permesso al volontariato rapallese di non restare nascosto, bensì di avere una giusta visibilità alla cittadinanza: «Lo spirito del volontariato è il dono di volersi “dare” agli altri», ha commentato, «e in una società sempre più individualistica e ripiegata su sé stessa è importante dare l’esempio per quanto riguarda lo “sporcarsi le mani” e il prodigarsi per il prossimo». Sentimento echeggiato dal vicesindaco Pier Giorgio Brigati, titolare della delega ai Servizi Sociali, che ha sottolineato l’abnegazione e l’impegno costante di chi «chiede come unica ricompensa la gratitudine di chi riceve un aiuto»; in mezzo all’odierna perdita di princìpi e con una perdurante crisi economica ad accrescere l’egoismo già dilagante, ha proseguito, è necessario «ripristinare una società dei valori da poter tramandare alle nuove generazioni, superando l’isolamento e ritrovando uno spirito di condivisione».

«A volte il volontariato è una maniera per alleggerire dalle colpe la propria cattiva coscienza», ha continuato Brigati, suggerendo che anche tale motivazione non sia da disdegnare se produce un maggiore impegno nei confronti di chi ci sta accanto. «A Rapallo abbiamo un’incidenza di associazioni di volontariato rispetto ai numeri della popolazione che dovrebbe essere replicata su tutto il territorio nazionale», ha concluso il vicesindaco, auspicando un’espansione e un coordinamento delle attività solidali che non sfoci però nell’eccessiva burocratizzazione. Di ampliamento della “rete” del volontariato ligure ha parlato anche la presidente della Consulta Ileana Corea, da tempo impegnata nel raggiungere un numero di aderenti sempre maggiore: «Il capitale sociale esposto qui oggi è di valore inestimabile», ha dichiarato, ponendo l’accento sulla natura «non scontata» dell’impegno dei volontari.

Se abbondano le braccia e i cuori dei volontari, non manca d’altro canto il supporto delle istituzioni: la collaborazione specialmente a Rapallo è ormai annosa e proficua, come ha ricordato il presidente del Consiglio Comunale Mentore Campodonico rammentando l’introduzione in giunta della delega speciale al Volontariato col mandato comunale del 2007. La carica fu ricoperta per primo dall’allora assessore Corrado Castagnetti – anch’egli presente all’inaugurazione – e fu proprio lui a ideare nel 2009 la Festa del Volontariato.

Volontariato che è «risorsa silenziosa» di cui Rapallo si presenta come eccellenza, ha voluto sottolineare col consueto entusiasmo il sindaco Carlo Bagnasco. Il primo cittadino rapallese è stato affiancato nel corso della cerimonia da Paolo Donadoni e Matteo Viacava, rispettivamente sindaci di Santa Margherita Ligure e Portofino, intervenuti per esprimere tutto il proprio sostegno all’iniziativa: «Il volontariato non è solo sostegno alle Amministrazioni, capita a volte che si sostituisca a esse nella cura dei cittadini», ha dichiarato Donadoni, mentre il collega Viacava ha ribadito l’importanza di ricompensare e ringraziare «chi nella vita dà qualcosa agli altri».

I tre sindaci e i rappresentanti delle organizzazioni sanitarie liguri hanno quindi consegnato targhe commemorative alle 12 associazioni “fondatrici” della Consulta. Un’occasione di festa ma anche di riflessione sull’impegno solidale che saremo felici di veder rinnovarsi anche il prossimo anno e in quelli a seguire. Di seguito una breve galleria fotografica dell’evento: