Published On: Lun, Set 18th, 2017

A 11 anni si getta dal balcone. La solitudine adolescenziale può essere tragica

Non vogliamo entrare nel merito della tragica vicenda che sconvolto Campomorone. Può essere che questo tragico gesto sia dovuto a diverse cause, anche se una prima valutazione degli inquirenti si riferisce alle conseguenze di un divorzio dei genitori non accettato, incompreso. Come sia, possiamo cercare dare un senso alla tragedia con una riflessione utile per tutti coloro che si stanno per sposare, sono sposati, o stanno per separarsi.

Le persone spesso non valutano le conseguenze di un matrimonio, un impegno davvero importante. Soprattutto quando poi si hanno dei figli. I figli non sanno valutare i perché (quali essi siano reali, di comodo, frutto di una relazione immatura…) della fine della loro famiglia. La vivono spesso come la fine del loro essere figli: quasi come una morte. Psicologicamente è un evento molto traumatico, soprattutto nella prima adolescenza, quando si vivono più le sensazioni (della fine della propria famiglia) che i ragionamenti (il matrimonio in certi casi funziona meglio quando finisce). E’ importante servirsi del supporto di uno psicologo. Ricordiamo che la pulsione del suicidio adolescenziale è sempre presente allo stato di latenza (“malinconia giovanile”, che negli anni dei primi amori diventa sindrome di Werther). Tutto ciò per dire: nel caso di divorzio tra due genitori, ci vuole una immensa attenzione alle ricadute sui figli, si devono limitare al massimo ferite psicologiche che possono cicatrizzarsi o restare aperte per anni, come in questo doloroso evento. Questa è la lezione che possiamo trarre: salvare le vite di altri giovani in casi come questo.

Il suicidio è avvenuto nella mattina di domenica. La piccola -che era da sola a casa- (la solitudine degli adolescenti è un fattore da evitare -e non può essere ovviata mandando i figli ai “corsi”: servono amici e amiche)- scavalcata la finestra, è caduta per 20 metri. Sul suo telefono un messaggio audio: “La vita fa schifo, salutatemi i miei compagni”.

La separazione dei genitori era avvenuta 4 anni fa. Gli inquirenti dovranno valutare se nell’ultimo periodo siano intervenuti altri fattori che abbiano contribuito ad aggravare la depressione della ragazza.
Oggi sarà presente uno psicologo nella classe di seconda media frequentata dalla undicenne.