Published On: sab, Giu 2nd, 2018

A.C.O.  Concessionari ormeggi  al convegno di Sestri Levante “Risorsa mare”  

Venerdì 1 Giugno 2018 nella SALA AGAVE  del Convento Annunziata di Sestri Levante si è tenuto un’importante convegno sul tema “RISORSA MARE”. Per lavorare sul mare, per condividere spazi sociali sul mare, per rendere più centrale il mare nell’offerta turistica, per facilitare i percorsi scolastici, per vincere sul mare.

Tra gli interventi quello del Presidente di A.C.O. Associazione Concessionari Ormeggi, l’Associazione che unisce le imprese di posti barca da Camogli a Moneglia e che da poco è diventata Associazione Nazionale. A.C.O., peraltro, fa parte dell’Associazione Nazionale Approdi e Porti Turistici ASSONAT, piattaforma di Confcommercio e Confturismo.

E’ importante rammentare che  il Golfo del Tigullio -ha evidenziato Angelo Siclari Presidente ACO e Consigliere Nazionale Assonat- si pone tra le eccellenze della portualità  turistica italiana. Da Moneglia a Camogli le imprese portuali sono aggregate in un’unica piattaforma nazionale. Anche lo stesso Porto Turistico di Rapallo “Carlo Riva”, che aderisce ad altra associazione, è comunque inserito in quella politica sinergica fondamentale per il comparto turistico/portuale.
La portualità turistica nel nostro comprensorio ha contribuito, contribuisce e contribuirà alla crescita del turismo nautico  e questo senza nascondere le difficoltà e le criticità che questo settore risente, ma anche sottolineando le forti prospettive di sviluppo e di valorizzazione di questo “Made in Italy”, che grazie ai suoi 8.000 chilometri di costa può beneficiare del petrolio “blu”: il mare nostrum.

I nostri Marina rappresentano certamente una forte opportunità di crescita economica per il territorio e per le comunità locali, potendo incidere in maniera significativa sul prodotto interno lordo. I moltiplicatori della produzione e dell’occupazione in questo settore sono,  per il Tigullio,   particolarmente significativi, tra i più alti in assoluto tra quelli dei vari comparti.  In termini  occupazionali basti pensare al dato nazionale che rispetto alle circa 12.000 unità lavorative dell’industria nautica, corrisponde un indotto di oltre 80.000 addetti. In tale comparto la costruzione di una imbarcazione rappresenta il primo anello di una filiera che consente la nascita di una serie ulteriore di attività,  quali il commercio,  la locazione,  il noleggio,  le scuole e i centri d’istruzione, la stampa specializzata, i servizi finanziari, i servizi professionali, i convegni e le fiere, che ruotano intorno alle nostre strutture portuali, connesse anche alla manutenzione ed  alla riparazione.

Data l’importanza del comparto nautico e della Portualità Turistica (in tutti i suoi settori, Porti Turistici, Approdi e Punti di ormeggio), è nato il  Coordinamento Nazionale delle Associazioni, fortemente voluto dal Presidente Assonat Luciano Serra e dal Dott. Roberto Neglia responsabile per Ucina delle relazioni con le Istituzioni. Del Coordinamento fanno parte le più importanti sigle sindacali del comparto come  Assilea (leasing), Assonat Confcommercio (portualità), Confarca (agenzie) ed Ucina (Confindustria).

Occorre favorire il ritorno in Italia degli yacht sotto bandiera italiana e, possibilmente, con personale italiano imbarcato, un tema che riguarda non solo gli addetti ai lavori considerato che ognuna di queste unità vale la nascita di 5 posti di lavoro sul territorio, nell’indotto, nei servizi e nel turismo.

Occorre, dunque, che la classe politica ascolti le nostre proposte e le valuti obiettivamente nell’ottica di tenere “le imprese al centro del progetto di crescita del Paese”. Da parte nostra la massima disponibilità e collaborazione e l’invito a tutti gli Associati ad essere sempre più coesi e uniti per realizzare questo progetto di miglioramento della Portualità Turistica.