Published On: Gio, Lug 7th, 2016

A Chiavari la polemica ruota attorno a un biliardo

A Lavagna l’inchiesta mafie-politica ha colpito duramente. Anche a Chiavari l’inchiesta ha toccato l’Amministrazione, costringendo alle dimissioni un’assessora, che ha diritto a una procedura preliminare veloce, visto che la questione riguarda il marito.

La questione va considerata con enorme attenzione, ma anche sotto il profilo giusto: stroncare le mafie nel Tigullio, in Liguria, ovunque. Impresa titanica, visto il loro fatturato esentasse annuo di 19 miliardi…
Le polemiche politiche sono sacrosante, ma a volte sembrano male indirizzate.

Scrive il consigliere Giovanni Giardini: “Negli ultimi giorni è emerso che Francesco Antonio Rodà è il presidente del Circolo ricreativo biliardo Chiavari, fondato lo scorso 15 febbraio, la cui sede avrebbe dovuto essere allestita al civico 54 di corso Dante, a Chiavari”.

I locali erano di proprietà della Fondazione Torriglia, nella cui dirigenza tra gli altri vi sono membri di nomina comunale, rappresentanti della Società Economica etc. La sede non sembra essere adatta all’utilizzo richiesto. Tuttavia la richiesta fu fatta e -prima dell’approvazione da parte del Comune, gli spazi vennero già allestiti, e alcuni lavori eseguiti.

Ieri il sindaco Levaggi ha dichiarato che il Comune avrebbe eseguito un’ispezione all’interno dei locali entro sette giorni…
Per Giardini “Sono troppi sette giorni per l’accesso ai locali di C.so Dante. In questo tempo chi sorveglierà, chi garantirà che l’interno dell’immobile non venga manomesso e svuotato di eventuali arredi?” chiavari comune stemma

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