Published On: Mer, Ott 30th, 2019

A Cogorno la celebrazione del 4 novembre, nella prospettiva del mantenimento della pace

Per la festa delle Forze armate il Comune di Cogorno ha organizzato una serie di appuntamenti, allo scopo di migliorare la percezione del ruolo delle Forze Armate oggi.
Si tratta di un ruolo volto a “rinforzare la pace” attraverso la dissuasione, e di intervenire in aree di crisi allo scopo di evitare stragi e massacri, per esempio come avviene da decenni in Libano, dove l’esercito italiano è forza di interposizione sul confine con Israele.
L’esercito ha anche un ruolo importante nel coadiuvare la Protezione civile e la Croce rossa nel caso di gravi disastri naturali.

A Cogorno il primo appuntamento è quello del 3 novembre. “Con questo appuntamento ormai divenuto tradizionale vogliamo celebrare il valore civile di chi anche in tempo di pace lavora per la nostra sicurezza – spiega l’assessore Franca Raffo – abbiamo sempre dato molta importanza a queste giornate, ricordo che per quattro anni abbiamo celebrato grazie a una serie di iniziative i 100 anni dalla prima Guerra Mondiale anche andando a ricostruire, con il supporto delle scuole, le storie di concittadini che diedero la vita”.
La giornata prevede alle 15,15 il ritrovo in piazza Aldo Moro per la deposizione delle corone sui cippi presenti sul territorio, alle 16,15  l’incontro presso il sagrato della chiesa di San Colombano della Costa e alle 16,30 la messa. Alle 17 commemorazione dal monumento dei Caduti e a seguire rinfresco dell’Alpino.
“Grande novità è la giornata del 7 novembre –  sottolinea l’assessore Raffo – quando circa 150 studenti del territorio saranno presenti in piazza Aldo Moro  per la manifestazione “La pace inizia da ognuno di noi” che prevede un programma molto bello”.
Alle 9 ritrovo in piazza con il saluto dell’amministrazione comunale, dalle 9,30 si terranno diversi momenti: “Si inizia con l’inno d’Italia suonato dal Maestro Claudio Monteverde e cantato dagli alunni a cui seguirà la preghiera dell’Alpino in memoria dei caduti. Poi verranno letti alcuni passi del libro” L’eco delle battaglie” di Michele Santuliana. Dopo sarà la volta degli alunni di Cogorno che faranno alcune riflessioni sulle guerre  e della semina da parte loro di 18 papaveri rossi nell’orto didattico adiacente la scuola Rocca per ricordare la fine della prima Guerra Mondiale nel 1918″.
Con il saluto delle autorità alle 11 e il rancio del soldato  alle 11,30 si conclude la mattinata.
“Entrambe le giornate saranno non solo un momento di profonda riflessione sulla pace, ma anche un momento di incontro da vivere tutti assieme in armonia – conclude Raffo – Un grande ringraziamento va a  tutti coloro che hanno collaborato all’organizzazione: dalla comunità parrocchiale della Costa all’Accademia della Ciappa passando per il Gruppo Alpini di Cogorno, senza però dimenticare le scuole del territorio, le insegnati e gli alunni, e tutti coloro che hanno con impegno fatto sì che queste due giornate potessero essere realizzate”.

Cogorno, panorama dalla vetta di monte San Giacomo