Published On: Mar, Dic 10th, 2013

A Rapallo (e altrove) nasce il Comitato cittadini del Tigullio.

Coagulatosi nei giorni delle proteste dei “forconi” -con cui però il Comitato non ha “niente a che vedere, essendo apolitico”- il Comitato Cittadini del Tigullio vuole “migliorare” e “cambiare” la situazione economica del Tigullio. Ieri sera le proteste contro le “continue vessazioni” in Consiglio comunale di Rapallo. Questa mattina hanno avuto una riunione, un altro incontro in Comune di Rapallo con l’assessore Iantorno, e hanno aperto la pagina Facebook.

Sul gruppo facebook si specifica: “Nato il 9 dicembre 2013 con pochi sparuti cittadini, ma con la voglia di cambiare questi paesi rivieraschi che in questi ultimi anni hanno subito la crisi delle istituzioni. Siamo assieme a loro e non contro loro, ma con il chiaro intento di una svolta. Vogliamo far ritornare il Tigullio ai fasti degli anni scorsi.”

Intanto si preannuncia una “manifestazione in piazza delle Nazioni per giovedi mattina. Da vedere se con chiusura dei negozi, oppure chiusura simbolica, il che è molto più probabile, visto che si è sotto Natale.

Il Comune intanto ha fatto sapere di aver fatto tutto il possibile, tenendo al minimo Imu e Tares.

Aria di proteste per il commercio anche a Deiva Marina e altrove.

Le ragioni della crisi del commercio sono essenzialmente due: a) l’alto e insostenibile costo di affitti e tasse; b) la crisi che colpisce i potenziali clienti: “Il costo per produrre in Italia è cresciuto del 26% in più in Italia che in Germania dal 2000 al 2011, mentre i salari netti sono rimasti identici“.

Come si dice in genovese “Ha da passa’ a nuttata…“?

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