Published On: Ven, Feb 24th, 2017

A Rapallo presentati risultati e progetti futuri della Genova Liguria Film Commission

Conferenza stampa di presentazione, stamane nella sala consiliare del municipio rapallese, per i risultati annuali della Genova Liguria Film Commission, ente fra i più antichi in Italia a operare nel campo ma spesso fanalino di coda nelle cronache nazionali. Motivo dell’incontro non solo fare il punto sulla produzione dell’anno passato, bensì anche e soprattutto rafforzare il sodalizio fra l’ente e il Comune, che alla Commissione ha aderito solo nel 2015 affiancandosi finalmente ad altri Comuni del comprensorio già soci da tempo, quali Sestri Levante e Santa Margherita Ligure.

Un sodalizio che si auspica sempre più produttivo e proficuo per entrambe le parti, concordano il sindaco Carlo Bagnasco e il rappresentante della Commissione Andrea Rocco, che dal canto proprio sottolinea come la GLFC sia «ultima per budget, ma non certo per risultati»: il 2016 ha infatti segnato un incremento del 20% delle giornate in cui si sono svolte riprese per sceneggiati, spot pubblicitari, documentari e film (348 in tutto per 110 produzioni), in netta ripresa rispetto all’anno precedente e al trend negativo seguito all’annus horribilis del 2014, in cui l’intero terzo trimestre di produzione era andato perduto a causa delle forti alluvioni.

Tre i progetti principali girati a Rapallo nell’arco dello scorso anno: quattro scene della fiction in costume Sacrificio d’amore, che andrà in onda per 22 puntate su Canale 5 a partire da maggio; il videoclip di “Ruins of Memories”, brano della cantante ligure Charlie (Carlotta Risso), girato fra le rovine del monastero di Valle Christi; e infine alcune scene della fiction cinese To be a better man, le cui riprese hanno spaziato dall’ospedale rapallese di Nostra Signora di Montallegro fino al centro di Genova (ambienti che hanno fatto da “controfigura” all’ambientazione americana della trama).

E proprio le produzioni provenienti dall’estero (attualmente una su quattro) potrebbero essere un grande veicolo di visibilità per il Tigullio e la Liguria in generale: nel 2017 la regione sarà ad esempio interessata da sei settimane di riprese per un film poliziesco indiano, indicativamente tra luglio e settembre. Un’iniezione di visibilità internazionale che potrebbe invogliare anche gli autori italiani di fiction a eleggere il nostro territorio a location fissa per sceneggiati o serie, anziché solo come meta di passaggio.

Una speranza che passa soprattutto dalla formazione delle maestranze locali e dalla creazione di una solida infrastruttura, come ha sottolineato il regista rapallese Daniele Carnacina: non si può solo attendere che qualcuno esprima interesse per la Liguria prima di cominciare a mettere in piedi mezzi che soddisfino le esigenze di chi viene qui a intraprendere progetti creativi; occorre piuttosto investire e creare a priori una situazione di eccellenza burocratica e tecnologica che attiri i creativi in Liguria.

Per il momento Rapallo si impegna a fare la propria parte: l’assessore al Turismo Elisabetta Lai ha infatti dichiarato che da oggi il suo ufficio «ha un compito in più», ovvero stare all’erta e recuperare le tante occasioni di visibilità perdute in passato a causa del mancato contatto fra le istituzioni cittadine e la Commissione. E chissà che il Comune non riesca anche a trovare qualche utilizzo in merito anche per i propri edifici attualmente in disuso, creando così nuove opportunità d’impiego.