Published On: Mar, Apr 4th, 2017

A San Colombano torna il Mercatino delle valli. Specialità? La nocciola

Oggettistica e arredi, prodotti della terra a chilometro zero, dolci e marmellate artigianali, miele dei nostri monti, ninnoli e souvenir, e -a mezzogiorno- menù per buongustai con asado, pasta nocciolina, pasta di primavera, formaggi e salumi di cinghiale della Val Cichero e altre specialità locali. Così si presenta il “Mercatino delle Valli”, che domenica 9 aprile, con l’organizzazione della Pro Loco e la collaborazione del Comune, torna puntuale sotto l’ampia struttura del Circolo Acli di San Colombano dove troveranno posto decine di “banchetti” che offriranno ai visitatori cose originali e genuine.
Ma nel pomeriggio vi saranno anche laboratori di cucina per grandi e bambini, con particolare riguardo alla preparazione (con degustazione) del croccante e della salsa di nocciole, e una merendina pomeridiana a base (ovviamente…) di crema di nocciole spalmata su fette di focaccia.

Alla nocciola, un tempo prodotto di grande rilievo per l’economia del territorio della bassa Fontanabuona, sarà dedicato un incontro (inizio ore 15) sul tema “Progetti di recupero, valorizzazione e filiera corta”. Interverranno il sindaco di Mezzanego Danilo Repetto e Mario Dodici, presidente della Cooperativa Rurale di Isola di Borgonovo, che illustreranno le iniziative da loro intraprese con l’appoggio dell’Ente Parco Aveto. L’argomento è di estrema attualità perchè il recupero dei noccioleti abbandonati consentirebbe di ridare vita ad un settore che presenta buone prospettive di sviluppo sia per il prezzo delle nocciole, tornato remunerativo, sia per le implicazioni riferibili alla salvaguardia del paesaggio terrazzato e a possibili iniziative turistico-gastronomiche.

I primi esempi di rinnovamento delle coltivazioni di nocciòli, attualmente in corso grazie all’opera pionieristica della Cooperativa Nabot e di quella di Borgonovo, e il notevole interesse rivolto dal mercato alle varietà presenti nell’ambito del comuni di Mezzanego, San Colombano e Leivi, stanno dimostrando le possibilità offerte da un settore che attende di essere rilanciato con interventi concreti.  Anche la costituzione dell’associazione “Calvariperlanocciola”, che sta per compiere un anno di vita, e la recente iniziativa del consigliere delegato all’agricoltura del comune di San Colombano Certenoli Franco Amadori, dimostrano l’interesse che si sta risvegliando nei confronti di una produzione tipica dell’entroterra meritevole di maggiore attenzione proprio adesso che stanno prendendo corpo i bandi regionali per le iniziative rurali.