Published On: Sab, Gen 25th, 2020

A Santa Margherita più sicurezza contro le alluvioni. Presentazione di un libro FAI

Volge al termine un intervento tanto invisibile quanto importante sul tratto tombinato del torrente San Siro a Santa Margherita ligure. Diversi mesi di lavori che hanno consentito di prelevare un’ingente quantità di materiale nel tratto coperto del torrente guadagnando oltre un metro di altezza per lo scorrimento delle acque – ora completamente “libero” – e la protezione con materiale specifico delle solette e dei ferri di sostegni.

«Si è trattato di un cantiere “storico” e impegnativo, ma fondamentale dal punto di vista della prevenzione  – spiega il Vicesindaco Emanuele Cozzio con delega alla Protezione Civile – In questo caso siamo andati “oltre” l’ordinaria manutenzione scavando sotto la strada è stato  portato via materiale lapideo per oltre 650 metri cubi, che unito a quello asportato negli interventi a monte e sulla foce del torrente Nozarego, fanno più di 1500 metri cubi. Il totale della superficie delle solette  protette è di circa 1900 metri quadrati (120 metri circa lineari). Con questo intervento abbiamo messo in sicurezza  parte della zona rossa della città nonché la viabilità per Corte – Paraggi e Portofino».

Giovedi 30 gennaio alle 18,00 presso il salone degli stucchi a Villa Durazzo, lo storico Alberto Saibene presenterà il libro ‘Il paese più bello del mondo: Il FAI e la sfida per un’Italia migliore‘, edito dalla UTET.

Sede del maggior numero di siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, l’Italia è da secoli considerata ‘Il Paese più bello del mondo’, unico per stratificazione di civiltà, testimonianza storiche e artistiche, varietà di paesaggi. Un patrimonio di bellezza che durante la seconda metà del XX secolo è stato seriamente minacciato dalla ricostruzione senza regole successiva alla Seconda guerra mondiale e dall’impetuoso e disordinato sviluppo urbano e infrastrutturale dovuto al “boom economico” e all’aumento della popolazione. 

Una ‘minoranza illuminata’ incominciò a reagire, cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di salvaguardare l’immenso patrimonio italiano di bellezza naturale e artistica sempre più in pericolo; da questa minoranza sensibile prese vita nel 1975 il FAI, Fondo Ambiente Italiano, una fondazione privata con lo scopo di acquisire e gestire proprietà e beni per tutelarli e aprirli al pubblico. In 45 anni il FAI ha percorso molta strada, grazie anche a eventi che lo hanno reso sempre più conosciuto e popolare, come le Giornate FAI di Primavera e successivamente i censimenti dei Luoghi del Cuore. Oggi il FAI conta più di 190.000 iscritti, ha salvato e gestisce più di sessanta beni e la sua crescita prosegue costante con obiettivi ambiziosi ma sempre molto concreti. Perché “FAI” è un verbo, non solo un acronimo.

Alberto Saibene in questo libro racconta la storia della più grande impresa culturale privata italiana: una storia “di passione e responsabilità, di resistenza quotidiana e di bellezza”.
A intervistarlo sarà lo storico dell’arte Stefano Zuffi, autore di numerosi volumi e responsabile culturale dell’Associazione Amici di Brera.
L’evento è aperto a tutti e sarà un’occasione per diffondere e testimoniare la missione e i valori del FAI sul nostro territorio.