Pubblicato il: mar, Ott 10th, 2017

A Terrarossa di Moconesi cerimonia per il 525mo della scoperta dell’America

In mezzo a polemiche antilogiche e antistoriche contro Cristoforo Colombo -che fu un navigatore, come si sapeva fino a qualche anno fa, e che governò per poco tempo una parte del Nuovo Mondo, ma con la cultura e i metodi che erano allora universali. Del resto, ancora in questi anni, possiamo assistere alla dura repressione di realtà indigene come per esempio i Maya nel Quiché e Petén o  gli indios brasiliani … Dovremo interrompere le relazioni col Guatemala  o il Brasileper questi motivi o non dovremmo piuttosto fare pressioni perché ciò cambia e abbia fine? Come si può addossare a un grande navigatore la colpa di ciò che gli europei hanno fatto per secoli nelle Americhe? Luddismo storico…

Come ogni anno la  Fontanabuona, nel contesto delle iniziative dell’Ottobre Colombiano, ricorderà la ricorrenza della scoperta dell’America onorando Cristoforo Colombo nel paese dei suoi antenati, Terrarossa di Moconesi.

La celebrazione, che si terrà nella mattinata di giovedì 12 ottobre con inizio alle ore 10, sarà l’occasione per rievocare la figura del navigatore genovese collegandola al fenomeno migratorio che interessò tutto il continente europeo facendo nascere al di là dell’Atlantico le comunità che diedero origine alle nazioni americane.

Scrive il Lascito Cuneo:

In particolare quest’anno il pensiero sarà rivolto alle comunità italo-americane degli Stati Uniti che nei mesi scorsi in alcune città hanno dovuto subire l’affronto dell’oltraggio alle statue di Cristoforo Colombo e la cancellazione del Columbus Day.  Il recentissimo intervento del presidente Donald Trump ha per fortuna ristabilito la verità storica riconoscendo non soltanto “l’impresa straordinaria” di Colombo e “l’evento che innegabilmente ha cambiato il corso della storia” ma anche “l’apporto della comunità italiana alla cultura, all’economia e alla vita civile della nazione”.  Ha inoltre stabilito, con suo personale decreto “in virtù dell’autorità attribuita dalla Costituzione” e richiamando le leggi istitutive del 1934 e del 1968, che il Giorno di Colombo sia celebrato dal popolo americano con l’esposizione della bandiera in tutti gli edifici pubblici nonché con cerimonie e attività appropriate.

Questa presa di posizione, accolta con giubilo dalle associazioni italo-americane presenti in tutte le maggiori città,  e specialmente dai liguri d’America, particolarmente numerosi in California e negli Stati della costa orientale, ha avuto un riflesso anche sul programma della cerimonia di Terrarossa in quanto il messaggio di protesta che avrebbe dovuto levarsi per condannare gli inconsulti gesti dei detrattori di Colombo si trasformerà in un doveroso messaggio di ringraziamento rivolto al Presidente Trump.

Altro momento della cerimonia, caratterizzata dalla presentazione e dalla premiazione dei lavori su argomenti colombiani eseguiti dagli alunni delle scuole dell’infanzia e primarie della Fontanabuona, sarà quello della dedicazione da parte del Comune di un locale del Museo Colombo al medico-poeta Giuseppe Siria, nativo di Gattorna e scomparso a 93 anni nel 2015, che non mancò mai di esaltare con i suoi versi la grande avventura di colui che, 525 anni fa, “deriso dai saggi increduli”  “strappò al nulla un emisfero – e le mappe vuote colmò d’acque e continenti”.

Intanto le scuole secondarie della vallata stanno dedicandosi alle ricerche per partecipare al concorso sui “luoghi colombiani” della Fontanabuona e sull’emigrazione nelle Americhe, una iniziativa che si concluderà sabato 11 novembre al Lascito Cuneo di Calvari con la presentazione degli elaborati e la relativa premiazione.