Published On: Mar, Ott 17th, 2017

A Wylab si sviluppa l’analisi dei dati importanti di una partita di calcio

Si è concluso a Trento l’Hackathon del calcio italiano. Il termine deriva da “hacker” (sinonimo di “informatico che esercita attività illegali”) e “maratona. In questo caso |hacker| denota semplicemente chi possiede delle abilità informatiche.
La Hackathon è la prima realizzata in Italia da una Federazione calcistica, la Figc, con Wylab come protagonista. Infatti Ogm, il team vincitore della sfida sulla “Match Analysis”, ovvero il processo per analizzare in maniera oggettiva la partita, gli schemi e gli eventi di gioco, entrerà nell’incubatore di Chiavari per usufruire dei servizi di tutoring e mentoring. A conquistare la giuria il loro progetto, “Action Mining”, basato su un algoritmo che permette di estrarre e analizzare in pochi istanti i dati di gioco durante una partita e di capire, quindi, l’indice di pericolosità delle varie azioni.

Nei due giorni di evento 150 hackers provenienti da tutto il mondo si sono affrontati all’Università di Trento per elaborare un’innovazione “totale” da applicare al mondo del calcio. Due gli obiettivi principali: cercare di ottimizzare i big data nel calcio con particolare riferimento alla match analysis e trovare nuove idee per valorizzare il rapporto Federazione-tesserati. Per quest’ultima categoria si è imposto il team FBI (Foot Ball Identity) che in sostituzione del tradizionale “cartellino” ha ideato uno speciale sensore NFC che permetta ai tesserati più giovani, il 63% del totale, di essere sempre connessi con i loro genitori e con gli allenatori; per loro si apriranno le porte dell’incubatore Trentino Sviluppo.

La sfida tra gli innovatori e tanti appuntamenti collaterali. Tra questi una tavola rotonda, “Calcio e Innovazione: strategie e visioni per il futuro”, moderata dal Ceo di Wylab, Vittoria Gozzi, a cui sono intervenuti tra gli altri Marco Bicocchi Pichi, Presidente di ItaliaStartup, Marco Nazzari, Managing Director di Nielsen Sports Italy e Francesco Mantegazzini,  Ceo di MGH7 Venture Capital.

Un grande successo, sposato anche dal capitano della Nazionale Gianluigi Buffon, che ha rimarcato una volta di più l’importanza della tecnologia al servizio dello sport.

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