Published On: Ven, Mag 19th, 2017

Abbandono del cimitero napoleonico di San Bartolomeo della Ginestra

“Non tutti sanno che la costruzione dei maggiori cimiteri nella nostra Liguria avvenne per volere della giurisdizione Francese, quando la nostra Italia venne invasa e conquistata dalle truppe Napoleoniche.

Nei secoli prima di questo evento, le salme venivano seppellite nelle prossimità delle Chiese o in fosse comuni fuori o dentro quest’ultime.

Degli antichi cimiteri di Sestri Levante rimane tuttavia ben poco: quello nella penisola di Sestri inglobato nel castello Genovese fu traslato in via Val Di Canepa, quello di Santo Stefano del Ponte una volta ubicato in prossimità della Chiesa è oggi più a valle e quello di San Bartolomeo della Ginestra, dalla collina prospiciente la stessa Chiesa venne traslato in vicinanza di Monte Pagano. Rimangono altresì gli originali camposanti di Santa Vittoria di Libiola, di Santa Margherita di Fossa Lupara, di San Bernardo delle Cascine e di qualche altra frazione.

Il cimitero in disuso oggetto di questo mio intervento è quello di San Bartolomeo della Ginestra, oggi in totale stato d’abbandono.

Non tutti sanno che nell’anno 2013 subito dopo le elezioni amministrative locali e l’insediamo del primo Consiglio Comunale, venne organizzato un incontro presso l’oratorio della Parrocchia di San Bartolomeo, ove alla presenza del Parroco, della mia presenza, del Sindaco con tanto di Staff e dei rappresentanti di una Associazione locale, venne avanzata la proposta di convertire il cimitero a campo di pallone e, le annesse cappelle mortuarie di famiglia a ricovero per tavoli da ping pong e attrezzatura generica.

Non tutti sanno che durante l’incontro presi parola, avanzando la proposta di utilizzare questo spazio come luogo di memoria e riflessione, con una radicale pulizia dell’area e contestuale consolidamento delle opere murarie, con l’installazione di panchine e la piantumazione di qualche albero; il luogo infatti si trova lungo la crèuza che viene percorsa in ambo i sensi da chi giunge da Punta Manara o vi si reca, qui i viandanti e i turisti potrebbero soffermarsi per ammirare il panorama, dall’incantevole piana agricola di San Bartolomeo alle frazione sulle alture di Sestri e a tutto ciò che da esso è circondato.

A seguito dell’incontro nell’anno 2013 nulla più è accaduto e il vecchio camposanto, sebbene avvolto dai rovi e altre piante infestanti, sopravvive al passare del tempo, superbo e orgoglioso del suo passato.

Premesso che la riqualificazione di questo spazio deve essere avallata attraverso un percorso partecipato con l’intera popolazione e in primis con gli abitanti della frazione di San Bartolomeo della Ginestra, l’impegno da parte nostra è di inserire anche questo progetto nel nostro futuro programma elettorale”.
Testo inviato da Martino Tassano