Published On: Lun, Set 4th, 2017

Abbattere le statue di Colombo in America è un’idiozia antistorica

Chi brucia libri come chi abbatte statue (se queste non sono di dittatori o criminali) non è di norma una persona che conosce la Storia e la democrazia.
Il caso della neo Inquisizione che dilaga negli Stati Uniti, includendo le celebrazioni e le statue di Cristoforo Colombo è da delirio.

Vanno chiariti alcuni punti in merito.
1. Colombo era italiano e genovese (probabilmente originario della Fontanabuona. Su Tigullio News abbiamo evidenziato una prova decisiva e dimenticata dai Padroni della Storia, il testo sulla cartografia delle Nuove Terre americane scritto da Piri Reis.
2. Il genocidio fu in parte causato da epidemie causate dalla mancanza di difese da parte dei nativi americani rispetto a malattie epidemiche euroasiatiche.
3. Il genocidio dei nativi fu soprattutto perpetrato fino al 1800 da nazioni europee come la Spagna (tutta l’attuale America Latina fino agli stessi Stati Uniti (New Mexico, Florìda, Texas, Colorado, California erano colonie spagnole), e la Francia che -oltre ad Haiti, la Guyana francese e molte isole caribiche, aveva parte del Canada e degli Stati Uniti (Louisiana -che fino al ‘700 andava da Chicago all’attuale Louisiana). La Francia fino a metà ‘800 aveva porti come Nantes e Bordeaux in cui arrivavano gli schiavi dalle colonie francesi, grazie anche all’intermediazione di capi tribù neri e di mercanti arabi.
4. Gli americani non dovrebbero preoccuparsi di cancellare documenti dello schiavismo o di altri misfatti, ma anzi renderli più visibili, a patto di dare anche un contenuto culturale corretto a ciò che gli esseri umani hanno compiuto.

Quindi imputare a Colombo le stragi dei nativi è improprio, così come gli europei che hanno “ospitato” orrori come la shoah e i Gulag dovrebbero stare molto attenti a dire che sono gli “Stati Uniti” ad aver causato il genocidio volontario di intere popolazioni, quando in quei territori governavano gli europei…

Il Centro Culturale del Lascito Cuneo di Calvari, presso la cui Biblioteca si conserva un consistente numero di testi riguardanti Cristoforo Colombo e, al sicuro in cassaforte nel palazzo comunale di San Colombano Certenoli, una delle poche copie al mondo delle “Historie” di Fernando Colombo, figlio di Cristoforo, nella prima edizione del 1571, ha voluto far sentire la propria voce a proposito dell’insulsa ondata iconoclasta che sta pervadendo gli Stati Uniti, dove le statue dello scopritore dell’America vengono abbattute e il Columbus Day abolito.

Un messaggio è stato infatti inviato a Joe Gardella, nativo di Rossi, il paese di Natalina Garaventa madre di Frank Sinatra, che per i liguri di San Francisco pubblica da anni il trimestrale “The voice of the swan” (Swan è il cigno, e il cigno è l’emblema degli antichi liguri), nonchè a Richard Cuneo, presidente dell’associazione “Liguri nel mondo” della California, figlio di emigrati di Calcinaia di Uscio, ed entrambi insigniti negli scorsi anni del “Premio Radici” a Favale di Malvaro.  Questo il testo del messaggio:

Carissimi Joe e Richard,

        leggo sui giornali di questi giorni che in alcuni Stati degli USA si vogliono abbattere le statue di Cristoforo Colombo e abolire il Columbus Day.  E’ veramente vergognoso e inconcepibile che in una Nazione altamente civile come sono gli Stati Uniti  ci si comporti come i taleban che hanno distrutto le grandi statue di Budda. Bisogna intervenire e far sentire la voce del buon senso. Non si può accettare che la storia venga cancellata in questo modo. Ho letto che il Colorado ha già  abolito il Columbus Day.  E fu proprio il Colorado il primo Stato USA che celebrò il Columbus Day, per merito di Angelo Noce, nato a Coreglia Ligure, in Fontanabuona. Cancellare il nome di Colombo è come cancellare la storia delle migliaia di Italiani che hanno contribuito a fare dell’America un paese civile e ricco. Sono sicuro che i “Liguri nel Mondo” non mancheranno di intervenire in maniera energica.

         Ne approfitto per dirvi che la scorsa settimana si è svolta qui a Calvari la 33^ Expo Fontanabuona. Il Lascito Cuneo ha collaborato organizzando tre iniziative che hanno avuto molto successo.  Nel frattempo si stanno portando avanti le ricerche per il libro su Andrea Gagliardo, un pioniere originario di Camposasco, vicino a Calvari. Siamo in contatto col museo di Hornitos, che ci ha inviato notizie e fotografie.  Di Gagliardo esiste ancora  a Hornitos la “butega” da lui fondata. Da Dennis Lagomarsino di Stokton abbiamo ricevuto un interessante libro sui liguri emigrati in California:”Italians of the Gold Country”.  Noi vogliamo approfondire la conoscenza della storia e in America, invece, c’è chi vuole cancellarla!
Vi saluto, Joe e Richard,  con un forte abbraccio.
Renato Lagomarsino 

Sarebbe opportuno che enti pubblici e culturali di Genova e della Liguria facessero udire la loro voce di protesta per far capire che nessuno, pur abbattendo le statue di Colombo, può riuscire a cancellare la storia. Di questo passo si corre il rischio di arrivare anche alla distruzione dei libri e dei documenti che narrano i fatti. Non sarebbe certamente la prima volta che ciò avviene, ma c’è da augurarsi che nella civile America ci si fermi prima.

Mappa di Piri Reis (1513)