Published On: lun, Ott 22nd, 2018

Abrakadabra, romanzo fantascientifico di Ghislanzoni, librettista dell’Aida

Abrakadabra è il titolo di un romanzo di Antonio Ghislanzoni, pubblicato nel 1884 col sottotitolo “Storia dell’avvenire” ma già uscito a puntate nel 1864.
Ghislanzoni -anticlericale e mazziniano- fu anche l’autore del libretto dell’Aida di Giuseppe Verdi. La trama riguarda una specie di santone o veggente (siamo negli anni dello spiritismo di M.me Blavansky, ma anche in quelli del positivismo) che profetizza su come sarà il mondo nel 1982.
In quell’anno l’inghilterra sarebbe stata inghiottita da una catastrofe naturale (terremoto e tzunami). Le nazione europee saranno state tutte collegate dalla Unione Europea (!), e parleranno tutte una sola lingua “cosmica” (oggi è l’inglese).
Per il G. l’Europa sarebbe stata divisa in 24 nazioni (scrive: ”

…A quell’epoca – parlo del 1977 – l’Unione Europea era un fatto compiuto“), e sarebbe stata sottoposta al potere di Berlino, sede del parlamento europeo.
Uno degli assi portanti della UE di Ghislanzoni è basato sui Concorsi di Bellezza, un mix del sistema della moda attuale e della selezione genetica di stampo nazistoide, visto che le vincitrici dei concorsi vengono accuratamente matrimonializzate.
Invece del servizio militare, nell’Unione Europea immaginata da Ghislanzoni, ci sarebbe stato un servizio civile nel settore agrario, dal quale saranno esentati i disabili e gli “Eletti dell’intelligenza” (era ottimista?).
Tra le altre futurologie, anche più profetiche di quelle di un Jules Verne, in Abrakadabra si immagina un mondo con “gondole volanti“, un telegrafo magnetico in grado di leggere la psicologia delle persone, cibo in pillole, la “pioggia artificiale“, e infine dei cambiamenti genetici (due bambini nati con le ali). Di fronte a questa civiltà, si staglia però un cataclisma: l’urto con un pianeta (=asteroide), dal quale la civiltà di Abrakadabra viene distrutta, prima di rinascere sulle sue ceneri.