Published On: Gio, Nov 3rd, 2016

Accoglienza a Rapallo, Puggioni (Lega Nord): «No al business dei presunti profughi»

Era del 31 ottobre la notizia che il Comune di Rapallo, col supporto del Villaggio del Ragazzo, ospiterà 7 profughi presso le strutture dell’Istituto delle Orsoline sulla via Aurelia di Levante.

Inevitabile la coda di polemiche, a maggior ragione se provenienti da esponenti del gruppo regionale della Lega Nord – partito che, lo ricordiamo, non gode di rappresentazione nel Consiglio Comunale rapallese – notoriamente contrari a simili iniziative. Riportiamo di seguito il comunicato diffuso ieri per conto di Alessandro Puggioni, nel quale il rappresentante leghista in Regione si scaglia contro il «business» dei «presunti profughi», evidentemente insoddisfatto delle rassicurazioni dell’Amministrazione:

Rapallo, accoglienza di lusso a 5 stelle. Alessandro Puggioni (Lega Nord Liguria): «Tutti buoni con i soldi degli altri. Nel business immigrati mancava Rapallo e il Comune si è fatto tirare per la giacchetta. C’è addirittura chi, come Don Beppe Culoma, ne ospiterebbe altri 100. Un brutto regalo di Natale imposto e sgradito a molti rapallini, preoccupati per insicurezza e degrado».

Vista Portofino, giardino, spiaggia privata, campetto da calcio e palestra. Serviti e riveriti. Senza contare il wi-fi gratis e la mancetta. A Rapallo, presso l’Istituto delle Orsoline di Maria Immacolata in via Aurelia di Levante, saranno ospitati altri nuovi migranti, stavolta inviati dalla Prefettura di Genova. I presunti profughi sbarcheranno in città a fine novembre.

«Rapallo, fino ad oggi, aveva resistito – spiega il consigliere regionale della Lega Nord Liguria Alessandro Puggioni – ribadendo un secco ‘no’ all’arrivo di presunti profughi da insediare in città. Anche perché molti clandestini invadono Rapallo ogni giorno, provenienti da Genova e da altre località, per svolgere attività illecite o di accattonaggio. Purtroppo, lo scorso fine settimana, il ‘no’ si è trasformato in un ‘si’ e per annunciare l’arrivo degli immigrati è stata indetta addirittura una conferenza stampa. L’amministrazione comunale si è fatta tirare per la giacchetta e, per bocca del vicesindaco Pier Giorgio Brigati, ha spiegato che l’accoglienza sarebbe un’operazione umanitaria alla quale tutti hanno il dovere di partecipare. Però, non si capisce perché non dobbiamo essere altrettanto generosi con anziani e bimbi delle famiglie italiane in difficoltà, che hanno davvero bisogno e diritto di ricevere il nostro aiuto. In Italia abbiamo istituito il razzismo al contrario. I presunti profughi persone di serie A, i nostri di serie B che pagano e devono tacere. Altrimenti c’è sempre il tribunale del politicamente corretto, pronto ad accusare di razzismo, ignoranza, populismo ed altro, chi si permette di criticare.

In realtà, le frontiere aperte a tutti e senza controlli, il caos e l’accoglienza agli immigrati, fanno parte di un enorme business milionario, con la complicità di Ue, Alfano e Renzi, che fa guadagnare le solite coop e varie associazioni. I 35 euro prelevate dalle nostre tasche, che alla fine vengono girati a loro, fanno circa 1000 euro al mese per ogni immigrato. Altro che carità e arricchimento culturale. L’unica cosa certa sono i denari che vanno ad arricchire cooperative e varie associazioni.

Oltre l’80 per cento dei migranti, poi, non risultano veri profughi perché si tratta di persone che non scappano affatto da guerre, né da persecuzioni, ma sbarcano con lo smartphone in mano. Inoltre, come dimostrano i fatti di cronaca quotidiana e i numeri della popolazione che entra ed esce dal carcere, spesso i protagonisti di micro e macro criminalità risultano immigrati. Pertanto, ciò che affermano i buonisti, Don Beppe Culoma incluso, non risponde al vero perché gli immigrati che saranno collocati nel centro di accoglienza a 5 stelle di Rapallo, non hanno ancora ottenuto lo status di rifugiati.

Dare a queste persone una camera vista Portofino, giardino, spiaggia privata, campetto da calcio e palestra, senza contare wi-fi gratis e mancetta, mentre un sempre maggior numero di Italiani non arrivano a fine mese, appare sbagliato, prima vengono i nostri concittadini in difficoltà e poi tutti gli altri. Ribadiamo, quindi, il nostro ‘no’ all’arrivo di presunti profughi nella città di Rapallo, che deve rimanere a vocazione turistica per i turisti e non per i migranti di lusso».

In attesa di conferme sulle percentuali citate dall’esponente della Lega, ricordiamo comunque ai lettori che il vicesindaco Pier Giorgio Brigati ha esplicitamente sottolineato come il progetto di accoglienza e inclusione sociale attraverso impiego in opere di pubblica utilità sarà svolto «senza nulla togliere a chi è già bisognoso di supporto sociale in città e senza costi per l’Amministrazione Comunale», trattandosi di «due percorsi totalmente differenti».

Ricordiamo inoltre, per amore della lingua italiana, che “sì” vuole l’accento.

Il consigliere regionale per la Lega Nord Alessandro Puggioni

Il consigliere regionale per la Lega Nord Alessandro Puggioni