Published On: Mar, Feb 14th, 2017

Accoglienza di migranti e profughi più condivisa? Il Tigullio verso uno SPRAR

Al di là di ciò che pensano i cittadini (tendenzialmente la situazione è lepeniana), i sindaci del Tigullio pensano a come coordinarsi per ripartire al meglio le quote di emigranti e profughi da Africa e Medio Oriente.
Lunedi 20 febbraio è previsto presso la sede comunale di Chiavari un nuovo incontro dei sindaci. Si tratta di costituire un nuovo SPRAR del Tigullio (Sistema Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati). In Liguria fanno parte della rete SPRAR 526 persone, ripartite tra 10 Enti Locali.

L’obiettivo è quello già preannunciato nell’assemblea dell’ANCI Liguria: fare in modo che le comunità locali decidano in maniera sussidiaria la ripartizione, evitando le scelte -e a volte i diktat- dei Prefetti. Senza SPRAR infatti vale il sistema CAS (Centro Accoglienza Straordinaria), che utilizza hotel e altri centri per ospitare i profughi di prima accoglienza, in un modo più dirigista e impositivo. In ogni caso vi sarà prossimamente un incontro col Prefetto di Genova Fiamma Russo Spena. In ogni caso il tetto massimo per la Liguria è di 6043, secondo il Piano nazionale.