Published On: Gio, Apr 27th, 2017

Accoltellamento al Centro richiedenti asilo di don Picchi: Arrestato guineano

Ieri sera, nel Comune di Davagna (tra Bargagli e Scoffera) presso il centro di accoglienza Ceis di don Mario Picchi, i Carabinieri hanno tratto in arresto un cittadino guineano di 19 anni. L’uomo, ospitato come la sua vittima presso la struttura (che a Genova è presente anche a Trasta e Genova città), ha accoltellato per futili motivi (divisione degli spazi comuni) un giovane nigeriano, ferendolo con più coltellate, per fortuna non profonde. L’accoltellatore è stato portato a Chiavari, presso le camere di sicurezza del Comando Carabinieri, in attesa del rito per direttissima, che però si svolgerà a Genova, dopo che a Chiavari il Tribunale è stato sepolto da crisi e disorganizzazione statale.

I problemi dell’integrazione sono però legati soprattutto al traffico di droga: a Genova in vico dietro il coro di san Luca nei giorni scorsi è stato arrestato un altro guineano, che vendeva dosi di crack a una donna di 53 anni, italiana. Poche ore dopo, in vico degli Adorno, è stato arrestato un pusher tunisino, per spaccio di eroina.
Ma gli italiani non sono da meno, nella diffusione di una microcriminalità che rischia di diventare “normale” tanto è diffusa.
Si tratta soltanto di arresti “esemplari”. In verità, lo spaccio e la prostituzione sono ormai padroni delle strade di Genova (e non solo nel centro storico): si spaccia e ci si prostituisce impunemente ogni giorno, a tutte le ore, a 50 metri dalla sede del Comune.