Published On: Lun, Apr 1st, 2013

Acqua da bere, compriamo 6 miliardi di bottiglie di minerale

Buona analisi su Linkiesta, a proposito degli spaventosi consumi di acqua minerale nelle case degli italiani. Dati preoccupanti: 6 miliardi di bottiglie di plastica e PET che finiscono in circolo ogni anno. A follia si aggiunge follia: la mia bottiglia di plastica, per essere riciclata, viene portata a 250 km. di distanza sui camion (ma prima è stata trasportata dai camion nel centro di raccolta; e prima è stata trasportata dal luogo di produzione al negozio dove l’ho acquistata). Il costo dei trasporti è superiore a ciò che rende col riciclaggio. Gli sceicchi del petrolio sono felicissimi per il nostro sistema, il più idiota di quelli possibili.
Peccato che l’articolo non dia alternative, ma racconti per l’ennesima volta la balla cui i consumatori evidentemente non credono: che l’acqua clorata del rubinetto sia buona, non dico “sana”, cosa su cui qualche dubbio comunque potrebbe pur esserci. Dico “buona”.
Certo nella città di Palermo, dove piove poco e fa caldo, è necessario seguire delle regole igieniche di sicurezza. Ma altrove? Ripeto ancora una volta la storia dell’acqua in un paese di montagna che era ricco di sorgenti, ma dove ora tutti comprano l’acqua in bottiglia.

A V… l’acqua del rubinetto era eccellente fino agli anni ’80, quando arrivarono le regole europee e si cominciò a usare il cloro. Da allora il sapore dell’acqua è diventato schifoso. L’esempio migliore è quello di ricordare quanto successe in un paesino dell’Appennino ligure a partire dai primi anni ’90: l’acqua del rubinetto a V. era sorgiva, ma in più gli abitanti andavano a prendersi quella delle sorgenti vicine a casa, tanto per avere ancora di meglio. L’acqua era così buona che mio cognato l’aveva fatta analizzare, pensando poi di vendere come acqua minerale quella della sua sorgente personale… Poi arrivò la LEGGE (kafkiana), e per LEGGE (kafkiana) si dovettero utilizzare delle vasche dove fare marcire l’acqua sorgiva per un tot di tempo. Per evitare gli inevitabili inquinamenti, le alghe etc. da ristagno, sempre per LEGGE (kafkiana) il Comune cominciò a clorarla. Risultato: la popolazione di quel paesino di montagna -dove l’acqua minerale fino allora sgorgava liberamente dal rubinetto e dalle fontanelle- cominciò a comprare l’acqua minerale. Qualcuno dei vecchi andava ancora a prendersi l’acqua nel bosco, ma ben presto il Comune (per LEGGE, kafkiana) “privatizzò” (pardon: rese “pubbliche“…) tutte le sorgenti. E tutta l’acqua delle sorgenti finì nelle vasche, dov’era clorata e diventava schifosa. La gente, giustamente, cominciò a comprare la minerale in bottiglia. Minerale che fino allora tutti avevano, gratis ed eccellente, nel loro rubinetto. Ancor oggi comprano la minerale in bottiglia, a V…
Allora io dico: ma chi ce la racconta ancora la balla dell’acqua del rubinetto buona? Non è così. Almeno si risparmi ai bevitori d’acqua questa fandonia.
Qualcosa si può però fare. A Sestri Levante hanno installato delle colonnine dove si distribuisce gratis l’acqua dell’acquedotto. Viene però DECLORATA (raffreddata e microfiltrata). Chi vuole può pagare 6 cent. per averla gassata. Io ora non compro più acqua minerale in bottiglia: vado alla fonte (pardon: al distributore d’acqua) con le mie belle bottiglie di vetro. Risparmio, bevo decentemente e non consumo plastica. Ma non mi si dica che l’acqua clorata come quella delle piscine è buona.
acqua

Displaying 2 Comments
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  1. Redazione ha detto:

    La questione vera però è: PERCHE’ compriamo la minerale in bottiglia, pagando due volte? Ecco perché: http://www.tigullionews.com/index.php/tigullio/acqua-da-bere-compriamo-6-miliardi-di-bottiglie-di-minerale/

  2. eric Gambaro ha detto:

    Vi segnalo un nuovo video fatto a Genova sul confronto tra acqua in bottiglia e acqua del rubinetto.
    https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=cdptVXBK_8A

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