Published On: Gio, Set 12th, 2013

Acqua pubblica: raccolta di firme per una class action contro Idrotigullio

Il 14 settembre dalle 16 alle 19:30 il Meetup 5 stelle Rapallolibera, con altri Meetup del Tigullio e col Movimento 5 Stelle di Sestri Levante a una raccolta firme col Comitato Acqua. Si tratta di “raccogliere le firme per una eventuale class action contro Idrotigullio“.

La raccolta firme avverrà in piazza Martiri della Libertà, lungomare. Il movimento parte dalla recente sentenza del Giudice di Pace del tribunale di Chiavari, che ha accolto totalmente le istanze della signora Elisabetta Del Signore: Idro- Tigullio dovrà restituire a Elisabetta il 22% dell’importo delle bollette dell’acqua, che corrisponde alla componente di profitto abrogata dal referendum del giugno 2011 sull’acqua pubblica.

I Meetup 5 Stelle e il comitato Acqua Bene Comune “pretendono l’immediata estensione a tutti i Cittadini degli effetti della sentenza e chiederanno a tutti i Sindaci e relativi Consigli Comunali, con apposito Ordine del Giorno, l’immediata convocazione di un’assemblea per una presa d’atto della Sentenza citata e per un’immediata sua applicazione tramite la definizione di una nuova Tariffa che applichi “integralmente e letteralmente” i risultati referendari e di un piano di restituzione degli importi impropriamente (sic) incamerati, senza alcuna concessione a favore del gestore“.

Inoltre si tratta di “essere presenti all’assemblea dei sindaci del 19 settembre, a Genova. I sindaci decideranno la restituzione dell’importo abrogato col referendum del 2011“.

IL DUBBIO
Non è che -togliendo a Idrotigullio il 22% di profitto- si rischia di ripetere il fallimento del sistema nazionalcomunista sovietico? Senza profitto (purché questo avvenga in un libero mercato, con la concorrenza e senza monopoli e senza “mano pubblica”, cioé partitica) un manager e un dipendente non hanno stimoli particolari, visto che lo stipendio arriva comunque. Senza margini di profitto, un’azienda rischia a) il fallimento immediato; b) un’immediata punizione inflitta agli utenti finali, da attuarsi gonfiando le spese. Ovvero, o l’azienda fallisce, oppure l’utente finale si ritroverà col 22% appena restituito, sottratto di nuovo. Come succederà con l’abolizione dell’Imu.

Area servita da Idrotigullio

Area servita da Idrotigullio

Displaying 7 Comments
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  1. Complimenti ai politici ipocriti e finti che hanno osato toccare l’acqua un bene sacro che non doveva essere privatizzato, è stata fatta una manovra scellerata di cui sono responsabili tutti quei politici che hanno aderito essi non sono politici altrimenti oggi saremmo in un’altra situazione e non solo per l’acqua. Queste persone devono uscire dalla politica essi hanno pensato solo ai loro porci comodi.

  2. Roller ha detto:

    Appunto… Vedi qui sotto. In ogni caso un “numero” non si interpreta: lo si legge e basta.

  3. Mykros ha detto:

    @Roller: vuol dire che nei numeri i promotori del referendum hanno stravinto: quorum superato e predominanza dei SI, dunque abrogazione delle norme per le quali era richiesta.
    Però io ne ho 82 e conosco i miei polli. L’ACAM di Spezia ha addirittura aumentato le tariffe e di parecchio, per coprire deficit causati non certo dagli utenti.
    Staremo a vedere, io sono convinto che le tariffe dell’acqua non diminuiranno affatto.

  4. Roller ha detto:

    Io invece sono sicuro che i profitti indebiti, alla fine, saranno fortemente penalizzati. Cosa vuole dire: “quel referendum è completamente fallito (anche se vinto nei numeri)”?

  5. Mykros ha detto:

    Non ho il minimo dubbio che la sentenza sarà riformata e che non sarà dovuto nessun rimborso. E’ stato chiaro sin dall’inizio: quel referendum è completamente fallito (anche se vinto nei numeri) perché l’attenzione si è incentrata sull’anti-berlusconismo anziché, come si sarebbe dovuto fare, iniziare con il proporre l’abrogazione della Legge Galli, del governo Amato DI CENTRO SINISTRA, che è quella che ha dato il via alle privatizzazioni.

  6. riguardo al “DUBBIO”: Lo sa chi ha scritto a proposito di questo dubbio che l’incarico ad Iren è stato fatto senza gara? e lo sa che di tutto si può èparlare tranne che di un libero mercato? E ha una vaga idea di cosa significhi BENI COMUNI? E lo sa che a Parigi sono tornati, donpo anni di privatizzazione del settore acqua, alla gestione pubblica…con grande successo in termini di efficienza, di abbassamento delle tariffe e di migliore manutenzione della rete idrica. A scapito dei dividendi agli azionisti e a beneficio dei cittadini… Forse chi ha dubbi di questo genere in realtà parla senza conoscere nulla del’articolatissima questione dell’acqua..

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