Published On: Mer, Mag 28th, 2014

Addio al depuratore comprensoriale di Lavagna?

Anche se il nuovo sindaco di Lavagna Pino Sanguineti dovesse (ma ciò sembra inverosimile) riconfermare la realizzazione del depuratore comprensoriale del Tigullio orientale alla “colmatina” sul porto di Lavagna, è vero che Sestri Levante e la val Petronio dovranno porsi la questione della realizzazione di un depuratore autonomo.

Inutile ripensare a ciò che è successo a Lavagna (una specie di referendum che ha sovrastato come un fantasma l’elezione del sindaco). A Sestri Levante il consigliere di opposizione Marco Conti adesso scrive: “Occorre da subito mettere in atto un “piano B” e avviare la progettazione di un impianto al servizio di Sestri Levante e della Val Petronio“. La qual cosa -secondo Conti- sinora non è stata fatta per il “timore di perdere consensi e di scontentare qualcuno“.
E’ vero che in Italia comandano i movimenti Nimby (=”Fatelo, ma non a casa mia”), ma è anche vero che tutti i sestrini si rendono conto che il depuratore è ormai una urgente priorità per i residenti come per i turisti. Se -come le recenti elezioni hanno indicato- i cittadini e la politica abbandonano l’allarmismo e la politica gridata, avendo capito che il criterio scientifico resta il migliore, allora ci sono concrete possibilità di “fare” senza “scontentare”, purché il “fare” sia “fatto bene“.

Non si tratta poi di installare dei reattori nucleari, ma degli impianti che oggi non presentano più alcun problema di miasmi e rumori (a Montecarlo, l’impianto è situato dagli anni ’80 nella piazza centrale del Principato).
Senza eccedere con l’ipertecnologia quindi:
Giappone e Francia sono i Paesi la cui popolazione vive più a lungo in assoluto (tra le prime 5 grandi nazioni al mondo) eppure hanno quasi 100 reattori nucleari e ben 2000 (duemila) inceneritori di rifiuti (Francia 112 x 12 milioni di tonn\anno – Giappone 1850 x 50 milioni tonn\anno)…
…Si può pensare a creare un Tigullio col mare pulito, grazie alla tecnologia, purché questa sia al servizio della popolazione.

Secondo Marco Conti ora si tratta di “Riprendere in mano lo studio di fattibilità redatto da IREN nel febbraio 2012 che individua, per la realizzazione di un impianto sul nostro territorio, sette siti (Sant’ Anna, Renà, zona cimitero di Riva, Gallerie di Moneglia, loc. Pescina, loc. Madonnetta e loc. Ramaia).  Le più papabili sarebbero Ramaia, cimitero di Riva, Pescina e le gallerie di Moneglia (ma dove metterla? Non certo a Vallegrande).
La parola adesso toccherà alla maggioranza a Sestri e Lavagna, oltre che alla Regione e a Iren.

Depuratori

Il termovalorizzatore di Montecarlo

Il termovalorizzatore di Montecarlo

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