Published On: Mar, Lug 16th, 2013

Agevolazioni e leasing fino a 2,5 milioni per giovani neo agricoltori

L’agricoltura è l’unico comparto economico italiano che ha mantenuto un trend attivo persino negli anni della Grande Recessione. In Liguria non ci sono grandi estensioni coltivabili, ma parliamo della Regione col più alto patrimonio boschivo in tutta l’Italia, in percentuale. Qui si possono coltivare frutti di bosco.
Noi abbiamo valutato la possibilità di coltivare specie di piante esotiche di particolare interesse in Occidente per il loro valore nutritivo e/o terapeutico (serve uno studio di fattibilità lungo la costa).
Se qualcuno fosse interessato ci contatti pure a info@tigullionews.com (i nostri consigli non costano nulla!).

Oggi arriva anche questa opportunità di grandi finanziamenti per i più giovani (y los otros? Nada de nada?).

L’agevolazione ha come obiettivo quello di incentivare e favorire il ricambio generazionale in agricoltura mediante l’inserimento di giovani nella conduzione di imprese agricole competitive, anche organizzati in forma societaria. Il Regime prevede l’erogazione di un premio di insediamento concesso nel quadro di un’operazione di leasing, finalizzata all’acquisizione dell’azienda agricola.
Il leasing finanziario, di durata variabile dai 15 ai 30 anni è rimborsabile in rate costanti semestrali posticipate.
Il volume massimo per gli interventi è stabilito come riportato di seguito:
• In caso di ditta individuale o di società agricola unipersonale – Il massimale è stabilito in € 1.000.000,00
• In caso di società – Il massimale è stabilito in € 2.500.000,00
Al fine di garantire una maggiore efficacia e perequazione degli interventi, saranno ammesse alle agevolazioni le operazioni che hanno per oggetto terreni la cui valutazione non sia inferiore a € 300.000,00.Il premio è erogato come abbuono di interessi il cui valore capitalizzato non può essere superiore a Euro 40.000.
Altre info QUI.

agricoltura

Displaying 1 Comments
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  1. Roller ha detto:

    Immaginate …
    Non i vostri ricordi di mezzo secolo fa, ma i dati statistici. Quanti addetti all’agricoltura nel 1950? Quanti nel “terziario e servizi”?
    Ora, provate a fare il grafico degli ultimi 20 anni.
    Si diceva, negli anni in cui “non andava male” che l’Italia era un paese agricolo e manifatturiero. Aveva, insomma, la sua gente. Come il Giappone.
    Oggi, cos’ha?
    Speriamo che qualcuno veda nei campi una rinnovata risorsa.

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