Published On: Sab, Apr 27th, 2013

Agire sulla leva fiscale per aiutare il commercio

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Comune di Rapallo - MunicipioA seguito della mozione di sentimento presentata durante il Consiglio Comunale dal Consigliere Antonella Cerchi e dalle dichiarazioni apparse sugli organi di stampa l’Amministrazione Comunale desidera precisare che in questo momento di grave crisi economica sta attuando una serie di contatti con le Associazioni di categoria (l’Associazione Albergatori è stata incontrata mercoledì scorso) per raccoglierne le istanze e venire incontro alle necessità, nei limiti dei poteri dell’ente pubblico, delle attività produttive del territorio.

Le percentuali proposte dal Consigliere Cerchi risultano alquanto azzardate e senza fondamento né legale, né tecnico in quanto spetta al privato decidere il l’affitto dei locali, anche per quanto riguarda un’ eventuale riduzione del canone.

Per quanto riguarda la possibilità di riduzione dei canoni di locazione non si deve dimenticare che il contratto è una fattispecie di diritto privato lasciato alla libera contrattazione delle parti. Nessuno, neppure il Comune, può imporre alcunché.

L’unica arma nei confronti dei proprietari di fondi adibiti ad attività produttive, affinché concedano facilitazioni, resta la leva fiscale e in particolare l’IMU.

Minor carico per i soggetti che applicano canoni vicini ai parametri stabiliti dall’Agenzia delle Entrate, maggior carico per quelli superiori e per quelli sfitti.

Durante l’ incontro promosso dall’ ASCOM, il Consigliere incaricato al Commercio e Attività Produttive Lorenzo Gambéro ha ricordato che già l’ anno scorso l’ Amministrazione, nell’intento di venire incontro ai titolari di attività produttive  rimodulò le aliquote riducendole allo 0,7% : inferiore sia allo 0,86 stabilito dalla precedente amministrazione, sia allo 0,76%  dell’aliquota statale . Oggi, si vuole attuare un’ ulteriore riduzione sia per coloro i quali utilizzano direttamente immobili di proprietà, sia per i proprietari che concedono l’ immobile all’impresa con canoni non esosi.

Il parametro di riferimento sarà il valore locativo stabilito dalle valutazioni OMI dell’Agenzia del territorio aumentate di una certa percentuale. Se il canone corrisponderà a questi valori il proprietario pagherà un’imposta agevolata, se viceversa il canone sarà superiore verrà applicata un’aliquota maggiore.

Per quanto riguarda invece la bozza del Piano Commerciale Comunale, l’ Amministrazione ha deciso di tutelare i piccoli negozi, e non potendo utilizzare norme che limitino nuove aperture (non permesse dopo le liberalizzazioni), ha inserito parametri qualitativi preservando il centro storico e gran parte del territorio dall’apertura di grandi strutture di vendita.

Le richieste pervenute all’ Amministrazione riguardano anche la diminuzione del costo del suolo pubblico, il decoro urbano, la regolamentazione dei mercatini, la richiesta di pass per i Clienti degli alberghi. Molte delle istanze presentate sono già state portate a conoscenza degli uffici preposti; si è ad esempio provveduto a rivedere la  possibilità di apertura di gallerie commerciali (inserite in una prima bozza del piano).

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