Published On: Gio, Gen 31st, 2013

Aimeri paga i dipendenti: spazzatura salva nel Tigullio, ma i problemi restano

Continua la disastrosa situazione di Aimeri, società leader della raccolta rifiuti in Italia, e da ormai molto tempo in sofferenza, sia per ragioni strutturali, sia perché molti comuni nel sud Italia non hanno più pagato per i servizi di raccolta rifiuti (in Liguria invece i pagamenti sono solleciti).

I dipendenti -che operano in comuni come Rapallo, Sestri Levante, Casarza, Moneglia, Castiglione chiavarese etc.- non hanno ricevuto la paga di dicembre fino a questa mattina, quando Aimeri ha confermato di avere effettuato i necessari bonifici.
Di conseguenza erano scattate diverse forme di protesta, col rischio di arrivare a uno sciopero disastroso, visto che si rischiava una situazione “napoletana” coi cassonetti pieni di immondizia.
Problema scongiurato all’ultimo secondo, quindi, ma è chiaro che la situazione è tale che tra 15 giorni -quando ci saranno da pagare gli stipendi di gennaio- si rischia una nuova crisi (i sindacati già pensano a uno sciopero).

Mentre Rapallo è legata ad Aimeri ambiente da un contratto che scade nel 2014, i 4 comuni del Tigullio orientale invece hanno già il contratto con Aimeri scaduto e stanno organizzando una gara di appalto da 20 milioni di euro -che si svolfgerà con le regole europee e che sarà formalizzata entro 90 giorni.

I problemi non ci sono soltanto per i cittadini a rischio di restare con la spazzatura nelle strade, ma anche per i fornitori di Aimeri (gasolio per i mezzi, meccanici etc.). Alcuni di questi non vengono pagati da un anno e mezzo e si sono rivolti al tribunale. La situazione è la stessa di quella verificatasi ieri a Napoli, quando la città è rimasta senza autobus, privi di gasolio perché il fornitore non era stato più pagato dalla Anm, che a sua volta non aveva più ricevuto i fondi pubblici.
A Casarza alcuni fornitori si sono rivolti al Comune e -dopo un’ingiunzione- sono stati pagati.

Alcuni dati
La Provincia di Genova produce mezzo milione di tonnellate di rifiuti all’anno. L’obiettivo chiesto dall’Europa è arrivare al 65% di raccolta differenziata.
Due sono però gli enormi problemi:
1. Mentre a Copenhagen si sta costruendo un secondo gassificatore a spazzatura, nel centro della città (lo stesso a Stoccolma, a Montecarlo etc.) in Italia si dorme e si paga per portare la spazzatura in Svezia, dove i sacchetti di Napoli riscaldano quasi tutti gli appartamenti degli svedesi.
2. La raccolta differenziata è altamente inquinante SE viene poi conferita a distanza abissale (per esempio dalla Liguria in Piemonte).
A Sestri Levante la frazione umida viene raccolta solo nelle grandi utenze (ristoranti, mense, aziende, hotel etc.), mentre in comuni agricoli come Moneglia, Castiglione o Casarza si è attivata una raccolta dell’umido con le compostiere condominiali.
Mentre Sestri Levante ha una propria discarica, attiva ancora per anni, gli altri Comuni devono portare la spazzatura fino alla discarica di Scarpino.
Sestri Levante inoltre gestisce con i propri dipendenti comunali la raccolta della spazzatura indifferenziata.
I 4 Comuni del Tigullio orientale hanno poi l’Ecocentro, dove viene conferita la spazzatura differenziata, prima di essere avviata al riciclaggio. Per l’Ecocentro di Bargone è attiva una gara dovuta all’arrivo di 800.000 euro dalla Regione (la metà già arrivata). Si procederà al miglioramento viario, degli spogliatoi, del deflusso delle acque.

I sindaci di Castiglione, Sestri, Moneglia e Casarza

I sindaci di Castiglione, Sestri, Moneglia e Casarza

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