Published On: Gio, Feb 21st, 2013

Aimeri – Sindacati: nulla di fatto. Permane l’agitazione, minacciato sciopero regionale il 18 marzo

Aimeri protesta lavoratori in comuneRAPALLO. Si è concluso con un nulla di fatto l’incontro tra Sindacati e Aimeri Ambiente svoltosi questa mattina a margine del tavolo di lavoro tra l’azienda ed i Sindaci dei Comuni che hanno affidato alla società del gruppo Biancamano il servizio di raccolta rifiuti.

E’ stato di agitazione, i lavoratori permangono in assemblea permanente mentre i cassonetti cittadini strabordano anche in pieno centro. Da oltre 48 ore vengono effettuati solo i servizi minimi (come prescrive la Legge 146/90) con la raccolta della spazzatura in prossimità di luoghi di rilevanza pubblica, come scuole, caserme e ospedali.

“I sindaci sono i primi responsabili del territorio devono prendere coscienza che Aimeri offre un servizio carente – affermava a inizio mattinata Carmine Lechiara, rappresentante funzione pubblica Cgil  – la situazione è drammatica in tutta Italia, i lavoratori sono fermi nel Tigullio, ma anche nelle provincie di Savona ed Imperia. Abbiamo chiesto un incontro col Prefetto di Genova dal quale attendiamo di essere convocati per illustrargli la triste realtà”.

Aimeri protesta lavoratori in comune“Siamo stati fin troppo accondiscendenti con l’azienda – prosegue Lechiara, affiancato dal sindacalista Luigi Ughé di Uil trasporti e dal rappresentante regionale Fiadel Giorgio Mazzucchellinell’accordo siglato a Roma con i vertici Aimeri abbiamo già ritoccato numerosi voci per agevolare l’azienda e salvare il posto a 192 colleghi, ma c’è un limite. In deroga al Contratto Nazionale del Lavoro abbiamo rinunciato alla retribuzione delle festività (un taglio che produce per l’azienda un risparmio tra i 7 e gli 8 milioni di euro a livello nazionale), il minimo che Aimeri può fare è versare gli stipendi a scadenze regolari”. 

“Non solo – puntualizzano unanimi le sigle sindacalimolti lavoratori collaborano alla risoluzione dei problemi economici lasciando il loro TFR in azienda salvo poi ritrovarsi con i contributi previdenziali indebitamente trattenuti e non versati nei fondi di previdenza”.

Nel frattempo venivano accreditati gli emolumenti al personale di Camogli e Zoagli, mentre il capo cantiere di Rapallo Patrizio Martinozzi si sbilanciava affermando “noi li riceveremo oggi pomeriggio, i problemi maggiori riguardano la Val Petronio”.

Parole, soltanto parole secondo i sindacati, poi si apre la porta e le rappresentanze vengono ammesse a colloquio con l’azienda. Nulla di fatto: “non comprendiamo questo modo di procedere – dichiarano i Sindacatipensavamo di trovare i dirigenti invece solo un’amministrativo venuto per parlare con il comune. Per noi oggi non si è svolto alcun confronto ufficiale”. Così iniziano le trattative sul prosieguo delle manifestazioni. “L’azienda sostiene che i flussi di pagamento sono ripartiti e ci chiedono pazienza e di tornare a lavorare. Ci fidiamo?”

rifiuti rapallo aimeriI lavoratori appaiono inizialmente schierati su due fronti: chi, magari residente a Rapallo, è disposto a cedere qualcosa in più per il bene della città e chi è più intransigente. Alla fine prevale una linea, chiedere anche all’azienda di pazientare.

Oggi pomeriggio dunque nessuna ripresa dei lavori. Domani mattina i dipendenti di Rapallo si ritroveranno ancora una volta al cantiere di Bana, dove nessuno salirà sui mezzi fin quando non saranno stati verificati materialmente tutti gli accrediti.

Lo spettro che aleggia su Rapallo e sui comuni del Tigullio interessati è quello della linea dura preannunciata dai sindacalisti: “Stiamo pensando a uno sciopero regionale per la giornata del 18 marzo, per sensibilizzare ancora di più le amministrazioni e l’azienda” – afferma Carmine Lechiara –  come prevede la normativa ne daremo comunicazione 10 giorni prima, seguirà il tentativo di conciliazione, ma non desisteremo. Per non dover riavviare ogni volta le procedure ci limiteremo eventualmente a sospenderemo lo sciopero” che graverà quindi ogni mese sulla testa di Aimeri e dei primi cittadini come una spada di Damocle.

“D’ora innanzi procederemo compatti – prosegue Lechiara – Se Aimeri non è in grado di adempiere agli impegni piuttosto rinunci ad alcuni appalti”.

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