Published On: Mer, Feb 22nd, 2012

Alberi abbattuti a Villa Tigullio, la riqualificazione comincia da qui

Villa tigullio - una parte degli alberi abbattuti

RAPALLO. Imperversano da una settimana osservazioni e critiche sull’abbattimento di una trentina di alberi nel parco di villa Tigullio. Uno dei pochi polmoni verdi cittadini ha visto cadere uno dopo l’altro parte dei suoi alberi d’alto fusto. A lanciare l’allarme sono stati i numerosi cittadini che frequentano i prati della villa insieme ai loro amici a quattro zampe, ad un buon libro o ad un computer portatile per navigare gratuitamente su internet.

Le segnalazioni sono state immediatamente raccolte ed amplificate dal candidato sindaco Nadia Molinaris, che nella sua popolare pagina facebook della Pulce ha dato spazio alla voce dei citadini, e da Roberto Cornagliotto del direttivo di Rifondazione ComunistaCircolo Gianna Cassani che dichiara: “abbiamo ricevuto numerose segnalazioni sul taglio indiscriminato in atto, di alberi di alto fusto nella zona di Parco Casale. Così, siamo andati a fare un sopralluogo e abbiamo notato con grande dispiacere che, se non proprio indiscriminato, il taglio di alberi in atto è comunque consistente. Vogliamo sapere il 
motivo di que
sti tagli, visto 
che da quanto 
è rimasto degli alberi sembra che fosse
ro in ottima 
salute”.

Villa Tigullio - uno degli alberi abbattuti

Per capirne di più, dopo un sopralluogo fotografico, abbiamo chiesto spiegazioni al consigliere incaricato a parchi e giardini Domenico Cianci ed al Dott. Maurizio Petulicchio.

L’abbattimento, come dimostrano le numerose fotografie, è effettivamente avvenuto, ma i lavori di pulizia del verde dovrebbero considerarsi propedeutici al cantiere che partirà prima dell’estate. Un vistoso spazio nella fitta macchia preesistente che ha sollevato numerose perplessità sfociate, in alcuni casi, in vera e propria indignazione.

Tra gli interrogativi sollevati la destinazione della legna tagliata. Una domanda pertinente, visto il potenziale valore economico dei ceppi, che abbiamo girato ai tecnici comunali: “i tronchi abbattuti sono stati sezionati e lasciati a disposizione dei privati cittadini e dei giardinieri che ce ne hanno fatto richiesta senza che avvenisse alcuna vendita”. Forse non il modo più ortodosso di agire, ma una decisione che (come spiega Petulicchio) ha fatto risparmiare tempo e denaro dei contribuenti. “Abbiamo evitato le lungaggini burocratiche necessarie ad indire un bando e soprattutto le ingenti spese di trasporto e discarica”.

Villa Tigullio - si apre uno squarcio tra la fitta vegetazione

Per comprendere meglio le motivazioni abbiamo richiesto una relazione firmata dall’Assessore ai lavori pubblici Fabio Mustorgi e dal consigliere comunale incaricato ai parchi e giardini Domenico Cianci.

L’obbiettivo del restauro è di riportare “il parco all’assetto ottocentesco, ricco di specie arboree ed arbustive mediterranee ed esotiche, in linea con l’epoca romantica dell’arte dei giardini”.

Mediante il progetto definitivo, approvato dalla Soprintendenza regionale è stato definito che la villa ed il giardino risalgono ad una data non anteriore al 1773. L’intervento di restauro è stato finanziato grazie ai Fondi P.O.R. (Piano Operativo Regionale) F.E.S.R. 2007/2013, con risorse principalmente comunitarie.

Villa Tigullio - alberi abbattuti

L’adesione al P.I.T. (Progetto Integrato Tematico) “Ville e Giardini della Provincia di Genova”  consentirà di riportare al fasto originario il parco della villa, dopo essere già intervenuti con la manutenzione straordinaria dell’ingresso principale e con l’importante risanamento del muro di Via Avenaggi (pratica avviata sotto l’amministrazione Capurro  e conclusa dall’amministrazione Campodonico – nda).

Gli interventi di questi giorni, effettuati con maestranze comunali per ottenere il miglior risultato possibile, grazie alla loro riconosciuta professionalità, e ridurre i costi, consentiranno di consegnare il cantiere all’impresa nelle migliori condizioni, evitando conflitti con la vegetazione che il progetto vuole preservare. Infatti le piante eliminate sono quelle cresciute in modo non corretto, in conflitto con piante importanti, o appartenenti a specie di scarso valore come l’alloro. Gli aspetti agronomici di valorizzazione prevedono la messa a dimora di specie come cipressi, cedri, eucalipto e lecci in sostituzione di piante che negli anni hanno mostrato segni di decandenza o addirittura morte.

Rendering comparativi (scaricabili dal sito del Comune)

Spazio particolare sarà dato agli aranci amari ed agli agrumi in genere, in continuità ideale con l’antica parte agricola della villa, parte della quale è oggi occupata dai vivai comunali e dal minigolf.

Tra gli altri lavori previsti, la pavimentazione attorno alla villa e la valorizzazione del grando prato antistante la Villa, ideale per ospitare le manifestazioni estive.

L’Assessore ai Lavori Pubblici e il Consigliere Comunale , incaricato ai Parchi e Giardini, nel ringraziare le maestranze comunali e gli Uffici che stanno lavorando al progetto, sottolineano come alla fine dell’intero intervento sarà restituito alla città un spazio fruibile di pregio storico e paesaggistico di rara bellezza. Inoltre, nei prossimi mesi saranno avviati interventi di manutenzione alla Villa in particolare agli infissi. Villa Tigullio intende rimanere sede culturale sia per gli ambiti interni alla villa che per gli spazi esterni, destinati ad ospitare importanti eventi e manifestazioni, attraverso il teatro all’aperto, in grado di ospitare più di 900 posti a sedere.

Villa Tigullio - progetto vegetazionale (scaricabile dal sito del Comune)

Tutto il materiale progettuale (compresi disegni comparatori, planimetrie, progettazione impianti, ecc…) è liberamente scaricabile dai cittadini sul sito web del Comune di Rapallo nella sezione “Bandi e Gare” dell’albo pubblico.

E’ vero che, come ricordato dal Dott. Petulicchio, nella mente umana si instaura frequentemente una memoria selettiva, un meccanismo involontario che ci fa spesso credere ad una realtà limitata ad alcuni dettagli e non coincidente con la globalità dei fatti, ma proprio perché si è consci di questo problema, sarebbe opportuno da parte di qualsiasi amministrazione essere più comunicativi con i cittadini.

L’impianto del progetto sembra infatti essere migliorativo, gradevole e fruibile per l’intera collettività e probabilmente sarà apprezzato anche da chi oggi si è opposto con sdegno ai lavori svolti fin’ora, ma una trasparenza e puntualità maggiori nell’informare preventivamente i rapallesi avrebbe certamente reso tutti più partecipi e consapevoli delle cosiddette “scelte di palazzo” ed evitato, magari, ogni tipo di  polemica.

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