Published On: Ven, Mar 16th, 2012

Aldo Pecora incontra gli studenti del De Ambrosis Natta

SESTRI LEVANTE. Attenti ed interessati gli studenti che stamani hanno incontrato Aldo Pecora nell’aula magna dell’istituto De Ambrosis Natta. Dopo l’incontro promosso dalle parrocchie di Sestri Levante ieri sera al Convento dell’Annunziata (vedi questo articolo) don Alberto Gastaldi ha introdotto il giovane presidente e fondatore del movimento antimafie Ammazzateci tutti. Il coraggioso giornalista e blogger, che da anni convive con minacce di morte e intimidazioni, ha raccontato la dura convivenza dei giovani di Locri e del sud in generale con la ‘ndrangheta, e l’azione di contrasto portata avanti negli anni dalla sua associazione, formata da circa cinquemila giovani uniti contro la criminalità organizzata. Dalle scuole elementari alle facoltà universitarie, passando per i circoli operai e i centri per anziani, Pecora da anni percorre in lungo e in largo l’Italia: “La nostra è una sfida prima di tutto culturale, gli adulti purtroppo tendono a disinteressarsi ai temi legati alla mafia, oppure negano l’esistenza del problema nel nord Italia – ha commentato Pecora – i ragazzi vanno salvati prima che sia troppo tardi: spesso a 17-18 anni hanno già scelto da che parte stare”. Questo sostanzialmente il senso dei percorsi di legalità che il giovane calabrese e i suoi associati stanno tracciando in tutta Italia, in particolare al sud: “molti si sono uniti a noi che erano solo adolescenti, ora si apprestano ad entrare nel mondo degli adulti con una consapevolezza diversa. Se anche solo il 5% dei giovani che incontriamo ogni giorno contribuisse nel suo piccolo a svolgere azioni di contrasto alla criminalità organizzata sarebbe un ottimo risultato”. Pecora ha analizzato con grande lucidità il tema delle infiltrazioni mafiose nel nord Italia, con un approfondimento particolare del caso ligure: “scorrendo i nomi presenti nelle carte giudiziarie mi sono quasi sentito a casa, balzano agli occhi cognomi molto diffusi in Calabria – ha spiegato Pecora – una parte di imprenditoria purtroppo si è messa a disposizione della criminalità, sperperando miliardi nell’abusivismo, negli appalti truccati. Alla mafia interessa proprio questo: fare soldi, la stessa ‘ndrangheta è un vero e proprio potere economico prima che una mafia”.

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