Published On: Mar, Ago 27th, 2013

Allagamenti centro di Sestri: la colpa è dei lavori fatti alcuni anni fa

In relazione al recente allagamento del centro storico di Sestri Levante, che ha ripetuto l’allagamento del 26 ottobre 2012, Tigullio News ripropone la possibile individuazione del problema, così come ci era stata prospettata nel caso dello scorso ottobre da un residente nell’area alluvionata. Il problema sarebbe dovuto all’abbassamento di circa 60 cm. della volta della “Chiusa”, il rio che scorre nel centro storico di Sestri, all’altezza di vico Marina di Ponente.

In tal caso sarebbe inutile e costoso utilizzare il robot per ispezionare la “chiusa” che passa sotto il carruggio di via XXV Aprile e in via Palestro. La Chiusa fino agli anni ’60 sfociava all’altezza dei bagni Liguria, mentre in seguito venne prolungata verso il primo pontile dell’area portuale. “Basta calarsi dalle bocchette per ispezionare la canalizzazione”, dice la persona da noi ascoltata.
Inutile e costosa anche l’ipotesi di fare una bretella o “scolmatore” che faccia defluire l’acqua in eccesso dalla strozzatura di via Palestro, incrocio con vico Marina di Ponente, se si riuscisse a modificare ciò che è stato fatto “circa 15 anni fa”.

In alcune foto dei recenti allagamenti si vede chiaramente che il tombino a lato del bar Basquiat funziona regolarmente e anzi assorbe acqua, mentre quello a monte di 3 metri, che sovrasta la “Chiusa”, è quello che probabilmente produce tutti gli allagamenti fino a piazza Matteotti.
Quando hanno rifatto la pavimentazione stradale hanno anche piazzato una nuova tubazione dell’acquedotto, e tutti i cavi dei servizi (gas, luce etc.).
Ricordo ancora l’operaio che fece i lavori mi disse –Da qui a piazza Matteotti c’è un solo cm. di pendenza: se salta questo tombino sono problemi”.

Altri problemi sarebbero arrivati quando fu fatta la “montagnola” in passeggiata a mare (davanti alla “baracca dei pescatori” e al leudo), per aggirare -senza rimuoverli- i resti del bunker costruito dai nazisti nella Seconda Guerra mondiale. Si è creata una pendenza “negativa” che -quando piove- spinge l’acqua verso le case e i locali, invece che verso il mare.

“Là dove c’è il semaforo per entrare nel carruggio e in via dei Cappuccini, all’altezza del ristorante Don Luigi, prima dei lavori c’era un cartello della Regione Liguria su cui era scritto “Zona esondabile“. …Quando feci notare questa cosa, preoccupato perché i lavori per fare passare cavi e tubazioni avevano abbassato la volta della Chiusa per più di mezzo metro, non fecero nulla, e anzi poco tempo dopo il cartello sparì”.

La causa dei problemi non è il prolungamento della foce verso il primo pontile “Dopo il prolungamento ci fu un solo allagamento, causato dalla griglia messa da un balneare, che si era intasata con le foglie. I problemi sono più recenti”.

Intervenire per evitare nuovi allagamenti potrebbe quindi essere relativamente facile, burocrazia a parte (necessaria per spostare le diverse tubazioni e cavi di diversi soggetti e aziende).
L’importante è agire velocemente.

L'area critica

L’area critica

Displaying 9 Comments
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  1. Redazione ha detto:

    Infatti, c’era il problema dello scarico finale delle acque bianche della Chiusa, ostruito.

  2. Gatto nero ha detto:

    Non necessariamente bisogna attribuire alle piogge l’intasamento dei canali sottostanti alla strada. Bisogna considerare che durante l’estate la cittadina arriva al top delle presenze,sia negli alberghi,sia nelle abitazioni affittate,sia nelle seconde case,per non parlare dei bar ristoranti ed altro. Poi,se mi è permesso,vorrei far capire a Daniele Conti che in un anno cambiano diverse cose. In peggio ed in meglio,ma in questo caso non è lecito fare paragoni. Fra l’altro quando hanno aperto all’angolo di Via Maria Teresa prospiciente il carruggio,se non ricordo male,c’era un tronco d’albero (credo di palma) trasportato nel sottosuolo dalle acque. E non ritengo,anche se il periodo non è recente,che si tratti di un secolo fa. Ovviamente dei WC non se ne deve fare uso come se fosse una discarica.

  3. Redazione ha detto:

    Se il punto critico è quello, allora Calabrò non c’entra nulla

  4. Rino ha detto:

    Premetto che non sono di parte,ma non ci sto a questo comportamento mediatico! Viene chiamato in causa sempre Calabrò,ma gli altri che c’erano prima di lui cosa hanno fatto di buono? Sia chiaro non è per prendere le difese dell’attuale assessore,che avrà come tutti anche lui le sue colpe,ma per ristabilire una volta per tutte la verità e l’obiettività.

  5. E Calabrò sempre al suo posto.. Lui dov’era quando facevano questi lavori??? ..a forse in giunta.. a forse a far gli affari sui alla faccia dei berodi rossi che lo votano..

  6. Gatto nero ha detto:

    Per dirla alla Bartali: ” L’è tutto sbagliato,l’è tutto da rifare!” O alla milanese,che in estate a Sestri va tanto di moda: ” Ofelè fa el to mesté “. Preciso che non sono un tecnico,ma bisognerebbe in primis convogliare le acque della Chiusa e degli altri rii in modo da non fare danno,poi togliere il bunker davanti alla vecchia casa dei pescatori che ostruisce il defluire delle acque in mare. Come era una volta. Questo avvenga senza pressioni clientelari ed utilitaristiche. Altro nodo è la fontana (che non ha mai funzionato),ubicata nello stesso punto,(e giù altro cemento),e si sono peggiorate le cose. Oltre ai vari maneggi per migliorare il sistema che non risulta consono a quello che il paese richiedeva. Il deflusso delle acque,a memoria d’uomo, deve essere libero e non tortuoso. Io dico,e credo di non sbagliarmi,quando non si è del mestiere è meglio lasciar perdere e far fare i lavori a chi è competente e capace. Questo insegni a noi cittadini che i nostri soldi,come al solito,vengono spesi a vuoto. Sarebbe il caso di chiamarli,è credo proprio di sì,visti i comportamenti: Dilettanti allo sbaraglio. Sono politici(in piccolo) anche loro,parlano,parlano ma i fatti?

  7. Mykros ha detto:

    Calabrò è Assessore ai Lavori Pubblici ormai da un bel pezzo. Quindi lui con tutto il suo staff dovrebbe saperlo se quei lavori deleteri sono stati eseguiti oppure no, e se sì chiedere i danni a chi li ha fatti ed a chi li ha autorizzati.

  8. GIUPPINO ha detto:

    e calabrò continua a menarlo (è il caso di dire) con l’ispezione!! la gente che vive nelle zone critiche ne sa sicuramente più dei politici che credono solo di poter far finte promesse in pre campagna elettorale!!

  9. danieìe conti ha detto:

    ho aperto il bar basquiat nel 2009, e vi garantisco che da allora abbiamo avuto piogge pen più abbondanti di quella di sabato e del 26 ottobre 2012, ritengo quindi che i lavori a cui fa riferimento la persona da voi interpellata non siano la sola causa del problema.

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