Published On: Ven, Mar 15th, 2013

Allarme di Vesco: Ammortizzatori Sociali a rischio in Liguria

vesco

REGIONE LIGURIA.

E’ questo il grido di allarme lanciato ieri mattina dall’assessore al lavoro della Regione Liguria, Enrico Vesco, dopo aver valutato le risorse disponibili nelle casse  Regionali.

Mancano 50 milioni per garantire l’assegno ai lavoratori in cassa e in mobilità. A rischio in 10mila. Ad oggi risorse solo fino a fine marzo, dopo – senza l’intervento del Governo – sarà il blocco totale dei pagamenti

50 milioni subito, o marzo sarà l’ultimo mese in cui i lavoratori in cassa o in mobilità riceveranno l’assegno: le risorse sono finite, bloccate o addirittura richiamate a Roma. È un vero e proprio grido d’allarme quello lanciato da Enrico Vesco, assessore al lavoro della Regione Liguria, dopo essersi confrontato con i colleghi delle altre regioni e aver esaminato i conti con gli uffici regionali.

Una situazione difficilissima nata dalla somma di tre problemi. Innanzitutto l’insufficienza dei trasferimenti statali per il 2013 e un aumento impressionante dei numeri dei lavoratori in cassa nei primi due mesi dell’anno (erano 660 a dicembre, sono rispettivamente 2.763 e 2.908 a gennaio e febbraio). Oltre al danno vi è poi la beffa: alla Regione avanzavano 24 milioni dalle risorse 2012 che si sperava di poter usare per il 2013, ma il Ministero se li è ripresi per compensare a livello nazionale il buco delle cinque regioni in passivo (Lombardia, Puglia, Lazio, Sardegna e Umbria).

“Alla Liguria servono 50 milioni per riuscire ad assicurare la cassa integrazione in deroga e la mobilità per  il 2013 e per garantire agli oltre 10.000 lavoratori a cui è già stato autorizzato il trattamento la possibilità di percepire le risorse. Senza questi finanziamenti a fine marzo gli ammortizzatori sociali per i lavoratori liguri si bloccheranno”, accusa Vesco.  Non più dunque sei mesi garantiti all’inizio dell’anno, ma al massimo tre, con il rischio del blocco totale dei pagamenti fra un paio di settimane.

A rimanere senza assegno saranno non solo i “nuovi” lavoratori che ne hanno maturato il diritto in questi primi tre mesi, ma anche coloro che l’avevano ottenuto nel 2012. Per non parlare di chi il lavoro sta per perderlo o lo perderà nei prossimi mesi: per loro nessuna possibilità di essere aiutati.
“La situazione sarebbe devastante”, ha commentato Vesco  auspicando un immediato intervento del Governo. “A questo si deve  aggiungere un cavillo burocratico su cui il Ministero del lavoro si è impuntato, cioè la richiesta che tutti gli accordi vengano eseguiti nelle sedi delle Regioni, costringendo centinaia di piccolissime aziende a spostarsi nel capoluogo per sottoscrivere le intese, col rischio di arrivare ad una riduzione delle domande e di lasciare centinaia di lavoratori senza protezione sociale”.

Dall’inizio dell’anno ad oggi sono 1.075 gli accordi siglati di cassa integrazione in deroga per 9.317 lavoratori e 381 autorizzazioni di mobilità.

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  1. Radice ha detto:

    Che prendano esempio dall’Emilia Romagna, essa è un eccellenza in campo sanitario, ognuno faccia il proprio dovere, Politica ritorni a fare la Politica, con la “P” maiuscola, e non all’ingrasso con spartizione del Territorio in nome dei propri affari sulla pelle delle persone oneste che pagano e continuano a pagare, si smetta di usare per il proprio comodo i morti del passato, disonorandoli nel presente, si ritorni ognuno a comportasi con coerenza e con ideali umanitari, pensando che siamo tutti uniti e provvisori, la vera economia e creare a tutti un lavoro, nasciamo tutti con la bocca e tutti dobbiamo mangiare, ma non basta bisogna nutrire anche lo spirito e finirla di fare gli ipocriti con cinquecento facce a comando usando le parole e trasformandole a proprio piacimento, oggi dovremmo tutti stare bene abbiamo più cultura e possiamo essere autodidatti, la crisi è una copertura per non ammettere i propri errori, in questo modo si può solo regredire.
    Cominciamo a chiederci perchè? Siamo l’Italia, c’è solo da vergognarsi, non abbiamo bisogno di questa politica, che ci disonora e dissangua.
    Facciano una colletta tra tutti i politici d’Italia e risolvano il problema, sono stati eletti per questo e profumatamente pagati…..

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