Published On: Mar, Gen 28th, 2020

All’Auditorium di San Francesco teatro con “La guerra non mia”

“La Guerra non mia” di Paolo e Lodovico Portesine.
Ingresso gratuito, mercoledì 29 gennaio alle ore 11, auditorium San Francesco, Chiavari.
Lodovico Portesine, alpino classe 1918, ripercorre le drammatiche vicende della Seconda guerra mondiale, in un filo diretto con la storia che, in occasione della Giornata della Memoria intende rivolgersi, innanzitutto, ai ragazzi delle scuole. Presente sul palcoscenico a dispetto dei 101 anni compiuti, Portesine racconta, attraverso le sue stesse parole interpretate dal figlio attore Paolo,  le vicissitudini da lui patite in prima persona, inizialmente in Albania e quindi nella disastrosa campagna di Russia, che ha per drammatico epilogo la prigionia in Siberia

Dopo il Festival in una notte d’estate, organizzato ininterrottamente dal 1995 in piazza San Matteo a Genova, e la rassegna Lunaria a Levante che dal 2009 contraddistingue la programmazione invernale del Teatro Emiliani di Nervi, Lunaria Teatro approda anche a Chiavari con “Obiettivo Creatività”, un progetto di valorizzazione dell’Auditorium San Francesco dove, a partire dalla fine di gennaio e fino al prossimo mese di maggio, la compagnia fondata e diretta da Daniela Ardini e Giorgio Panni metterà in scena sei diversi spettacoli di prosa – spaziando tra commedia, dramma, memoria e teatro-canzone – e terrà dei laboratori teatrali con i ragazzi di tre istituti superiori della città.

Il primo appuntamento, a ingresso gratuito, domani, mercoledì 29 gennaio alle ore 11, con “La guerra non mia”: Lodovico Portesine, alpino classe 1918, ripercorre le drammatiche vicende della Seconda guerra mondiale, in un filo diretto con la storia che, in occasione della Giornata della Memoria intende rivolgersi, innanzitutto, ai ragazzi delle scuole. Presente sul palcoscenico a dispetto dei 101 anni compiuti, Portesine racconta, attraverso le sue stesse parole interpretate dal figlio attore Paolo,  le vicissitudini da lui patite in prima persona, inizialmente in Albania e quindi nella disastrosa campagna di Russia, che ha per drammatico epilogo la prigionia in Siberia, dove il racconto si arresta. Una cronaca cruda, disincantata, di fatti realmente accaduti nei più tragici momenti del nostro esercito durante il secondo conflitto mondiale, in cui gli eroismi sono dettati dalla disperazione, dalla fame e dal desiderio di sopravvivere: la ritirata dal fronte del Don e la storia sventurata dell’Armir, il gesto che gli varrà la medaglia al valore, la disfatta e, infine, il viaggio di trenta giorni sui vagoni piombati verso i campi di lavoro, dove arriverà a pesare appena 32 chili.

“Obiettivo creatività” è un progetto del Comune di Chiavari con il sostegno della Compagnia di San Paolo

Paolo e Lodovico Portesine