Published On: Gio, Ott 24th, 2019

Allerte meteo e scuole chiuse, ma non nell’entroterra dove forse si conoscono ancora i segni del tempo

Per evitare troppo ripetute interruzioni del servizio scolastico dovrebbe intervenire la politica nazionale. In primis (1) rendendo più sicure le scuole, poi (2) assegnando alle famiglie la responsabilità di portare e figli a scuola nelle allerte arancione, infine (3) evitando che scattino denunce ai tecnici delle previsioni meteo (ricordiamo i sismologi finiti a processo per non aver profetizzato un terremoto, roba da Inquisizione, altro che scienza e scienza politica!!).
Ci sono molti microclimi e ogni zona è diversa dall’altra, anche in una regione piccola come la Liguria. Un conto nei giorni scorsi era stare sulla costa tra Spezia e Sturla, un altro conto era stare nell’entroterra a ovest di Genova, dove picchiava lo scirocco che invece a Levante evitava che le nuvole rilasciassero pioggia.

Le scuole dovrebbero essere chiuse solo in allerta rossa.
Facessero come da noi in Canada, Islanda, Svezia, Irlanda, Russia, Polonia o Galles… avrebbero anni scolastici di soli due mesi…

I Comuni del Tigullio, nel corso dell’allerta meteo del 24 ottobre 2019 si sono divisi tra costa ed entroterra.

Scuole aperte a Rezzoaglio e Santo Stefano, a Leivi e Carasco. A Cogorno, sono chiusi l’asilo nido e la scuola d’infanzia, ma sono aperte tutte le altre scuole. E’ un paradosso, perché le strade, le frane e i dissesti sono più frequenti nelle valli e sulle colline che sulla costa, dove però le scuole sono tutte chiuse.

Alla base ci vuole più responsabilità anche per le famiglie e (quindi) più buonsenso di tutti. Assurdo che a Santo Stefano d’Aveto le scuole siano aperte, e che in costa si sia diventati dei cittadini metropolitani che non sanno più “lèggere” il tempo.
Il problema è una cultura sociale ci fa ancora pensare e vivere come ai tempi del papa re: con i politici da insultare ma cui affidare il ruolo di Grande Mamma e di Porgitori di Biberon di Stato o degli Enti locali ai cittadini, che da parte loro adorano essere dei servi volontari, cioé liberi di fare i furbi e di essere deresponsabilizzati al massimo.
Siamo bambini. Siamo rimbambiniti. Stiamo rimbambendo?