Published On: Gio, Dic 17th, 2015

Altri fondi ad ATP: mercato e democrazia non funzionano così nei Paesi democratici

Niente di personale contro politici e lavoratori Atp. Anzi: pensiamo che queste politiche, fatte col denaro degli altri (i cittadini) siano contro gli interessi di lavoratori e amministratori.
Di norma non si utilizzano così i capitali delle famiglie. Di norma un’azienda che non riesce  sopravvivere da sola deve fallire senza aiuti di Stato (vedi banche) e senza aiuti delle amministrazioni (vedi ATP). In questo modo tra l’altro si lavora per realizzare aziende migliori con più garanzie per i dipendenti. E ora, cittadini del Tigullio e della Città Metropolitana di Genova, che “Lo sforzo sia con voi“.
Si noti che il provvedimento ha vinto all’unanimità: un caso di populismo contro il “popolo”?

Città metropolitana, sì dal Consiglio al Bilancio 2016 e “ulteriore sforzo per Atp”

di Stefano Villa (dal Sito Città Metropolitana di Genova)

Un emendamento condiviso dal sindaco Doria con tutti i consiglieri delegati e firmato da Alfonso Gioia trasferisce altri 125.000 euro al trasporto pubblico locale. L’emendamento è stato approvato all’unanimità, il bilancio con un’astensione.

 Pareggia a 166.780.583 euro nel 2016 e l’ammontare complessivo nei due anni successivi, secondo le previsioni del triennale 2016-18, si attesterà a poco meno di 118 milioni e mezzo. E’ lo schema del Bilancio della Città metropolitana di Genova, approvato dal Consiglio con una sola astensione (quella di Franco Senarega) e che venerdì pomeriggio sarà votato anche dalla Conferenza metropolitana dei sindaci. Un bilancio che l’ente ha scelto di presentare e approvare prima della fine dell’anno, anche se il termine fissato dalla Conferenza Stato – Città è il prossimo 31 marzo.“Un atto di responsabilità della Città metropolitana – ha detto la vicesindaco Valentina Ghio (che oggi ha presieduto la seduta in sostituzione del sindaco Doria a Roma per impegni istituzionali) – in parte tecnico, per garantire una corretta continuità economico-finanziaria dell’ente nel 2016 anche in un quadro di grandi incertezze normative e criticità. Nel bilancio sono comprese anche le risorse per chiudere positivamente il concordato preventivo di Atp, assolvendo a gennaio gli ultimi impegni della Città metropolitana nel concordato costato parecchi sacrifici a questo ente, ai lavoratori, ai Comuni e alla Regione.” E nel bilancio è stato approvato all’unanimità anche un emendamento, firmato da Alfonso Gioia e condiviso da Marco Doria, dalla vicesindaco Ghio e da tutti gli altri consiglieri delegati,  che destina ad Atp un ulteriore stanziamento di 125.000 euro. “Uno sforzo significativo, anche se non esaustivo, della Città metropolitana – ha detto Ghio – per consentire a tutti di fare la propria parte, Regione e Comuni, e apprezzabile per l’azienda e il territorio.” Alfonso Gioia, consigliere delegato a finanze e patrimonio dopo l’illustrazione del bilancio ha presentato l’emendamento dicendo “ per il trasporto pubblico locale facciamo la nostra parte fino in fondo e nonostante le difficoltà segnaliamo tutta la nostra attenzione aggiungendo un’ulteriore quota di risorse per far sì, anche con l’impegno della Regione e dei Comuni azionisti, che Atp possa continuare a svolgere il proprio servizio.” L’emendamento trasferisce al trasporto pubblico locale 100.000 euro dalla viabilità e 25.000 dai programmi ambientali. Nelle dichiarazioni di voto Nino Oliveri ha sottolineato “che l’ulteriore impegno finanziario a favore di Atp si colloca nel contesto delle azioni previste dal piano concordatario del 2013 che ha visto la Città metropolitana non solo assolvere tutti gli obblighi che le competevano, ma anche farsi carico di ulteriori incombenze, compreso il sistematico ricorso alle anticipazioni di tesoreria per garantire adeguati flussi di liquidità all’azienda di fronte ai ritardi nei versamenti della Regione e dei Comuni per il contratto di servizio. Va precisato anche che il nuovo contributo ad Atp viene inserito a bilancio in un quadro normativo che attualmente, e in attesa delle modifiche alla legge regionale, individua nell’Agenzia regionale per il trasporto pubblico locale e non più nella Città metropolitana il soggetto preposto a gestire il contratto di servizio del Tpl. E’ chiaro perciò che la polemica di questi mesi intorno alla presunta inadempienza della Città metropolitana è del tutto pretestuosa e non aiuta la ricerca di una soluzione che garantisca la continuità di un servizio pubblico essenziale su basi certe e sostenibili.”

Voto favorevole anche da Roberto Levaggi che ha detto “al di là delle responsabilità, lo Stato deve fare una riflessione sul Tpl, se deve esistere oppure no. La Regione in questa fase dovrebbe garantire 600.000 euro nel progetto sul recupero dell’evasione tariffaria, la Città metropolitana fa questo ulteriore sforzo e ha già venduto anche i gioielli di famiglia per Atp. Ora bisogna che per traguardare la gara del 2017 gli enti lavorino assieme.”

atp

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