Published On: Lun, Ago 10th, 2015

Amministratore di condominio: ruolo e funzioni di un mestiere in crescita

L’amministratore di condominio è colui che svolge le funzioni esecutive all’interno di un condominio.  Questa figura professionale si occupa principalmente della gestione e dell’amministrazione dei beni collettivi, nonché dell’organizzazione delle assemblee condominiali.

L’incarico può anche essere assegnato ad un’agenzia, oppure ad uno studio di consulenza in cui un team di esperti si occupi dell’amministrazione condominiale per conto dei proprietari, purché sussistano i requisiti previsti dalla legge.

La presenza di un amministratore di condominio è obbligatoria nei condomini con più di otto persone, che costituiscono l’assemblea e possono anche revocare l’incarico dell’amministratore.

Di seguito vediamo perché la presenza di un amministratore è essenziale per il corretto funzionamento di un condominio.

Gestione condominiale: il ruolo dell’amministratore

L’amministratore di condominio è la figura preposta alla cura e alla gestione dei beni comuni e dei servizi, con funzioni esecutive relative alle decisioni prese in ambito di assemblea.

Al di là delle sue numerose funzioni, l’amministratore di condominio è inoltre il rappresentante legale del condominio stesso.

Abbiamo detto che le funzioni di amministrazione condominiale possono essere svolte da una persona fisica, o da una società di più persone; la legge stabilisce in ogni caso una serie di requisiti necessari che l’amministratore deve possedere in qualità di persona fisica.

Possono svolgere questo incarico solo coloro che:

  • godono pienamente dei diritti civili
  • non hanno subito condanne per delitti contro la pubblica amministrazione, l’amministrazione della giustizia, la fede pubblica, il patrimonio, o per ogni altro delitto non colposo per cui la legge commina la pena alla reclusione non inferiore ai due anni nel minimo e, nel massimo, ai cinque anni
  • non siano stati sottoposti a misure preventive divenute definitive, ad eccezione dell’intervenuta riabilitazione
  • non siano interdetti o inabilitati
  • non siano presenti nell’elenco dei protesti cambiari
  • possiedono il diploma di scuola secondaria di secondo grado
  • hanno frequentato un corso di formazione iniziale
  • svolgono attività di formazione periodica obbligatoria in materia di amministrazione condominiale

Qualora l’amministratore venisse eletto dai condomini dell’immobile, si tratterebbe di un amministratore non professionale e non necessita dunque degli ultimi tre requisiti.

Se invece l’amministrazione condominiale fosse affidata ad una società, i requisiti di quest’ultima devono essere posseduti:

  • da tutti i soci illimitatamente responsabili (socio accomandatario)
  • dagli amministratori della società
  • dai dipendenti incaricati di svolgere le funzioni di amministrazione condominiale dello stabile al quale fornisce i propri servizi

La perdita dei suddetti requisiti può causare l’immediata cessazione dell’incarico. La legge impone inoltre che venga incaricato un amministratore solo quando il condominio è costituito da più di otto persone. La nomina ad amministratore di condominio avviene tramite assemblea e viene convalidata dalla maggioranza dei condomini che rappresenti almeno la metà del valore dello stabile. La maggioranza è necessaria in ogni caso per l’assegnazione dell’incarico di amministratore di condominio. Una volta scelto il candidato che ricoprirà l’incarico, il suo nome dovrà essere annotato in un registro apposito, detto anche registro delle nomine e delle revoche, che sarà custodito dall’amministratore stesso.

A questo punto sarà compito dell’amministratore affiggere all’esterno dell’edificio una targa riportante il suo nome e cognome, i suoi recapiti telefonici e i suoi orari di ricevimento, in modo da essere sempre disponibile e rintracciabile dai condomini.
condominio

Leave a comment

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>