Published On: Gio, Apr 11th, 2013

AMT Genova: 430 esuberi e più controlli sui biglietti per evitare di fallire

La AMT di Genova ha comunicato ai sindacati di avere 430 esuberi tra impiegati e autisti, e che il taglio è reso necessario dal gravissimo deficit aziendale (servono 6 milioni, oltre agli oltre 13 impegnati dal Comune di Genova).
I sindacati hanno respinto il piano di contenimento del deficit, e il sindaco Doria ha dichiarato di “salvaguardare i posti di lavoro”.
Previsti anche dei più seri controlli contro l’evasione del pagamento del prezzo del biglietto. Niente tagli alle linee, invece. La AMT è un’azienda pubblica.

La situazione è disperante, ma ha delle soluzioni possibili. Peccato che queste sono sempre quelle che le aziende pubbliche escludono a priori.

Qual è dunque una lezione e una soluzione possibile per il Tigullio?
E’ ovvio che lasciare a piedi (!) 430 famiglie è un disastro, ed è chiaro che evitare il licenziamento sarebbe doveroso.
Ma l’economia deve obbedire a leggi matematiche. Ovverossia, anche un’azienda pubblica ha il dovere di rispettare la legge fondamentale dell’economia: produrre reddito, essere cioé competitiva.
Questa legge è stata ignorata nel ‘900 dall’Unione Sovietica (che ha ovviato impoverendo il popolo) e dai nazifascismi (che hanno ovviato con politiche di espansione e guerra). Si capisce quindi che dimenticare che ogni attività pubblica deve almeno avere l’obiettivo del profitto per la comunità è delirio. Anche perché a ogni passivo deve poi corrispondere il versamento di denaro da parte del “pubblico”. Cioé dalle nostre tasche.
Cosa hanno fatto le amministrazioni finora? Hanno risolto l’equazione criminalmente, cioé alzando il debito. Ma ciò aveva una (falsissima) giustificazione finché l’Italia aveva sovranità valutaria, e poteva cioé indebitarsi stampando Bot e CCT a ufo.
Come si vede e si sa, oggi queste politiche non esistono più, ma i loro effetti spaventosi li vediamo ogni giorno, perché ogni giorno peggiorano i servizi e aumentano i costi. Ma aumentando i costi, la gente non utilizza più i servizi pubblici, ed ecco che il serpente si morde la coda.

Nel Tigullio in due anni i prezzi degli abbonamenti per studenti sono praticamente raddoppiati.
La quasi totalità dei ragazzi oggi non paga il biglietto. Per un motivo grave: le famiglie non ce la fanno.
Ma se anche nel Tigullio si seguisse la follia genovese si farebbe un altro disastro peggiore del precedente.
Cosa serve?
Almeno una cosa si può fare:
Si devono installare dei controlli con lettori badge sia per i biglietti sia per gli abbonamenti, ma contemporaneamente si deve ridurre il prezzo di biglietti (del 20%) e degli abbonamenti (del 30%). Nel caso di mancata vidimazione, basta mandare un segnale e avviare un controllo sul bus. Tempo un mese sparisce l’evasione e i conti della ATP migliorerebbero. Fare un’altra pratica vessatoria ai danni dei soliti cittadini servi della gleba sarebbe suicida.

Viceversa, se i prezzi salgono e la qualità peggiora, è ovvio che poi non ci sono nemmeno più i soldi per gli stipendi.atp trasporti provinciali

Displaying 7 Comments
Have Your Say
  1. alfredo1 ha detto:

    Guardate quello del biglietto al comune e al suo assessore non gli e ne può fregare di meno tempo a dietro scrissi proprio all’assessore di competemza per fargli notare che sia in Austria e a Londra chi non ha il biglietto convalidato non sale nemmeno ….. la risposta è stata che i sistemi li trovano troppo complicati per Genova perciò sarà sempre così pagano sempre gli stessi

  2. alfredo ha detto:

    Guardate quello del biglietto al comune e al suo assessore non gli e ne può fregare di meno tempo a dietro scrissi proprio all’assessore di competemza per fargli notare che sia in Austria e a Londra chi non ha il biglietto convalidato non sale nemmeno ….. la risposta è stata che i sistemi li trovano troppo complicati per Genova perciò sarà sempre così pagano sempre gli stessi

  3. alfredo ha detto:

    Guardate quello del biglietto al comune e al suo assessore non gli e ne può fregare di meno tempo a dietro scrissi proprio all’assessore di competemza per fargli notare che sia in Austria e a Londra chi non ha il biglietto consalidato non sale nemmeno ….. la risposta è stata che i sistemi li trovano troppo complicati per Genova perciò sarà sempre così pagano sempre gli stessi

  4. Redazione ha detto:

    D’accordissimo. Se però ora tutti pagheranno il biglietto, d’altra parte sarebbe un bel segnale SE anche loro abbassassero -almeno simbolicamente- il prezzo degli abbonamenti…

  5. Rino ha detto:

    Leggo dal Secolo XIX di oggi(24.6.2013)che a Genova si utilizzerà l’autista anche come bigliettaio. Onde evitare il
    mancato acquisto del biglietto,era il modo più facile per evitare l’abusivismo di certa gente. Come ebbi a dire lo scorso 28.4.2013,nei paesi civili è tanto tempo che questo sistema esiste,perchè non attuarlo anche da noi? Finalmente qualcuno si sveglia dal letargo.

  6. Roller ha detto:

    Nel 1967 il biglietto costava 70 lire ed era impossibile non farlo. C’era il bigliettaio che dato il biglietto e presi i soldi invitava ad andare avanti.
    Magari l’azienda era persino in attivo.
    I ragazzi non pagano il biglietto?
    Non mi dite che le famiglie non ce la fanno …
    Forse i soldi del biglietto se li fumano.
    Provate a rimettere il bigliettaio. Forse tra le spese dell’azienda è tra le meno futili.

  7. Rino ha detto:

    Riferendomi ad un articolo precedente di Tigullio News,leggo
    e riporto dal Corriere della Sera del 28.04.2013: “Autisti-controllori: sui bus si salirà soltanto davanti. L’intesa raggiunta tra Anav e Asstra (le associazioni di categoria) e i sindacati. E’ sperabile che in Italia,si capisca,come del resto all’estero(solo nei paesi civili)che il deficit delle Aziende di trasporto derivi,in parte,dal mancato pagamento del biglietto. Le aziende di trasporto pubblico locale, perdono in totale 450 milioni all’anno. Solo così i guidatori potranno controllare i ticket. Chi non ce l’ha,dovrà scendere,oppure acquistarlo dal conducente stesso,con un sovraprezzo intorno ai 50 centesimi. L’obliterazione del ticket,pertanto,dovrà essere fatta dal conducente stesso. Non ci voleva tanto a capirlo,finalmente ci siamo arrivati,era ora!

Leave a comment

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>