Published On: Ven, Nov 25th, 2016

Ancora disperso il pescatore di Lavagna che pescava di notte sulla foce dell’Entella

E’ ancora disperso il pescatore di Lavagna, che pescava alla foce del fiume Entella in una notte di allerta meteo. Come è possibile nel mezzo di una piena andare a pesca alla foce di un fiume? La domanda deve servire a evitare che si ripetano altre situazioni simili a quella che ha colpito Mauro Costaguta, di 73 anni, ex esercente in un negozio di componenti elettroniche di Lavagna. Costaguta forse è stato tradito dalla sicurezza dovuta alla sua conoscenza del mare (ma i fiumi sono peggiori), dal momento che è stato un velista iscritto alla Lega Navale.

La vicenda è stata ricostruita: l’auto era parcheggiata in via dei Devoto (foce dell’Entella, sponda lato comune di Lavagna). Sono stati ritrovati gli attrezzi da pesca con la canna e altri effetti personali. Costaguta si è recato a pescare nel pieno del maltempo con un altro pescatore, il quale è tornato a casa alle 5 del mattina, mentre Costaguta è rimasto sulla foce dell’Entella. Di lui non sono state trovate tracce in mare. Di norma la corrente marina va verso ponente. In tal caso, Costaguta potrebbe trovarsi a decine di chilometri di distanza. Si spera sempre in un miracolo, ma la memoria torna al caso della contessa Agusta, caduta sulla scogliera di Portofino e ritrovata giorni dopo, sulla costa Azzurra in Francia. Le ricerche sono ostacolate dalla mareggiata.
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