Published On: Lun, Lug 29th, 2013

Ancora polemiche sul Consiglio comunale di Chiavari

Il consiglio comunale ha toccato argomenti non da poco, come la Tarsu e la vendita della colonia Fara.
SUlla colonia Fara c’è da dire che la vendita al prezzo attuale è molto interessante per gli eventuali investitori, ma si è anche capito che a un prezzo superiore l’edificio non potrebbe essere venduto, dopo la valanga di aste deserte degli ultimi anni. Colpa della crisi, e della crisi del mercato edilizio in particolare. Quindi la scelta di perdere del capitale (ipotetico) forse è comunque giusta.

Il consigliere Canepa voleva chiarimenti sulle bollette Tarsu arrivate la scorsa settimana ma con una data di scadenza al 31 luglio, quando già le famiglie sono esauste per altri prelievi e spese continui.

Rispetto alla Fara vale -secondo il M5S- “la nuova perizia giurata del commercialista genovese Stefano Quaglia che stima il valore della Fara a 7.450.000 euro come base d’asta per la prossima gara pubblica”.
Il sindaco Levaggi precisa che l’immobile è di proprietà comunale, è vincolato, in 33 anni nessuno è mai riuscito ad alienarlo ed è “un vero e proprio problema per Chiavari. Non tanto è importante venderlo, ma si può anche svendere, perché per convincere il consiglio e i pochi presenti il primo cittadino ha dirottato il discorso evidenziando che si tratta di un “brutto anatroccolo” con costi di manutenzione alti (Levaggi ha detto che Agostino ha speso 80.000 euro per salvaguardare l’incolumità pubblica e adesso sono decine di migliaia di euro a stagione quelli necessari) ha sbandierato sentenze della corte dei conti che chiariscono che nel caso di aste deserte si può abbassare quanto si vuole il valore stimato. Nel comunicato stampa del M5S si descrive così: [il sindaco] infine ha raccontato l’aneddoto su … insigni personaggi che lavorano in Regione dopo una visita della struttura gli hanno consigliato di metterla in vendita non domani, ma da ieri.

Tutto ciò utilizzando la parola “trasparenza” almeno una decina di volte. Quindi l’esigenza di andare in Consiglio, a sua detta neppure obbligatoria, è stata determinata dal fatto che ha incaricato un professionista affermato
per eseguire la stima, ma ha puntualizzato in diversi passaggi che i prezzi li fanno i mercati e non le stime. (Corretto!)
(…) Il sindaco ha chiuso l’intervento rimarcando che il tempo passa e questo è solo dannoso, che i patti di stabilità sono da rispettare, che non si vogliono alzare le tasse, ma i soldi sono finiti.
(…) Arrivano gli interventi dell’opposizione che sottolineano che:
–È grave non aver fatto commissioni…
–si può abbassare fino ad un certo punto il prezzo poi è obbligo che l’immobile rimanga patrimonio per la città.
[Non siamo del tutto d’accordo, se pensiamo alle casse e alle spese di mantenimento]
–il sindaco ha mostrato che ha fretta di vendere e pare che la perizia determina delle cifre che poi lavorate con le detrazioni previste e sottratti il 20% già previsto per ulteriore eventuale e sicura asta deserta si determina quasi con chirurgica precisione quanto la trattativa privata già uscita allo scoperto pare voler versare.
Interviene l’arch. Giardini, attuale Presidente del Consiglio Comunale, secondo il quale la pratica della Colonia Fara doveva essere ritirata, in quanto la perizia giurata non comprende nella valutazione le terrazze dell’edificio. Quindi è anche provatamente sbagliata dal punto di vista tecnico.
Questo pesante affondo non porta a nulla, la fretta vince anche sull’errore tecnico. Tutti uniti a votare. Si alzano i consiglieri d’opposizione con proteste reiterate, si alza buona parte del pubblico, si alza il Presidente del 
Consiglio e la maggioranza vota da sola questa pratica e le altre compreso quella relativa alla Marina Chiavari.

Ora ci chiediamo se chiudere la vendita a 5500 milioni di euro, come sembra facile prevedere anche senza disporre di una palla di cristallo sia una vendita. I dati tecnici dell’immobile sono 5395 Mq. di superficie calpestabile, 300 Mq. di terrazze e 3700 Mq di terreno pertinenziale”.

Colonia Fara

Colonia Fara

 

Leave a comment

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>