Published On: lun, Apr 16th, 2018

Andrea Giorgi: non svendere la scuola alberghiera. Una Giunta per Lavagna

Cresce una forma di stanchezza della città di Lavagna nei confronti della amministrazione guidata dal Commissario prefettizio, dopo i noti fatti di coinvolgimento mafia/politica nella città.
Lavagna ha infatti urgenza di essere amministrata politicamente al meglio, con onestà ma anche con competenza e con la necessaria conoscenza dei suoi problemi, esigenze, necessità: tutto il fronte mare dal porto fino alle spiagge di Cavi, il porto stesso, il depuratore, le difese contro le alluvioni.

Un caso che conferma la necessità di una amministrazione sana ed efficace è quello della Scuola alberghiera, che pure ha sempre ottenuto successi nei numeri degli studenti e nei loro risultati lavorativi.
Ne parla Andrea Giorgi -presidente dell’associazione Angaval (Lavagna letto alla rovescia):

Apprendiamo con sconcertato stupore che l’ Amministrazione Comunale Straordinaria di Lavagna procederà alla vendita delle azioni di Lavagna Sviluppo, la società partecipata dall’Ente al 94,12% che gestisce la scuola alberghiera (deliberazione n. 12 del 26 marzo 2018).
La forte obiezione che solleviamo riguarda in primo luogo la cifra che si andrebbe a ricavare dalla vendita, pari a € 40.000,00, con la quale si pretenderebbe di sanare un bilancio all’anticamera del dissesto.
Più o meno sono gli stessi soldi spesi per comprare due auto esagerate e non ecologiche al Comando Vigili (Alfa 1600 e SUV Jeep 2000 ambedue a gasolio).
Più o meno sono gli stessi soldi spesi per approntare un centro accoglienza tramite baracche prefabbricate al campo della Besanza in pregevole sito verde vincolato paesaggisticamente.
Senza contare l’incidenza percentuale infinitesimale della vendita sul debito da sanare…
L’Illustre Commissario deve capire che la classe politica che l’ha preceduto ha tolto a noi Lavagnesi la fiducia, la speranza, i progetti …
Non è colpa Sua ma neanche colpa nostra. Perché quindi toglierci gratuitamente un tassello così importante della nostra immagine e cultura?
Ai Lavagnesi sono rimaste più poche istituzioni e tradizioni in cui credere e di cui andare orgogliosi tra cui i Sestieri, la Torta dei Fieschi, la Banda, la Cooperativa agricola Lavagnina, la scuola alberghiera! E a livello ambientale: le spiagge, la collina, la piana dell’Entella!
Come si vede i nostri tesori si contano sulle dita delle mani ma per questi siamo ancora competitivi e invidiati.
Perdendo anche quelli perderemo la nostra identità, perderemo la voce e la forza per difenderci…
L’Ente adduce a giustificazione che le attività della scuola alberghiera sono improntate “su settori come formazione e servizi al lavoro e, quindi, non strumentali all’esercizio delle attività amministrative ad esso affidate”.
L’affermazione vuole giustificare la vendita ma è in contrasto con quanto previsto all’art. 4 comma 2 dello Statuto comunale: Il Comune opera per l’attuazione di un efficiente servizio di assistenza sociale, con specifica finalità di prevenire le esigenze, di rispondere alle giuste istanze delle categorie più indifese, bisognose e disagiate al fine del loro più conveniente ed idoneo inserimento nella vita sociale e nel campo del lavoro.
Diciamo quindi NO all’illustre Commissario: la scuola Alberghiera è dei Lavagnesi e decideranno i Lavagnesi il suo destino.
E ci duole dovergli ricordare anche il 1° articolo dello Statuto del Comune: Il Comune rappresenta e cura unitariamente gli interessi della propria comunità, ne promuove lo sviluppo ed il progresso civile, sociale ed economico e, al fine di superare gli squilibri socio-economici, garantisce la partecipazione dei cittadini, singoli o associati, alle scelte politiche della comunità.
La Scuola Alberghiera di Lavagna non è un appartamento ereditato, non è un lascito che si può monetizzare: è una eccellenza voluta e costruita che i Cittadini vogliono mantenere ed in tal senso si attiveranno per dimostrare la loro volontà .
Siamo pronti a promuovere una raccolta di firme dei Cittadini contro l’eventuale bando.
Il Presidente Andrea Giorgi