Published On: Mar, Feb 4th, 2014

Anna rivede la mamma: anche l’Unicef chiede che la bambina di 4 anni ritorni a casa

I modi spesso pesanti dei Servizi Sociali sono un problema noto, e denunciato fin dai tempi di film come Sugarland Express di Steven Spielberg. Oggi la donna che ha visto sparire sua figlia di 4 anni per una decisione del magistrato, ha potuto riabbracciare la piccola, dalla quale è stata allontanata dal Tribunale dei minori.

Il caso di Santa Margherita ligure forse non è così violento come altri, ma comunque la donna -dopo l’incontro avvenuto alla presenza di una assistente sociale- ha denunciato lo stato di grave sofferenza della figlia (che ha avuto una dermatite di probabile origine psicologica). Per convincere la piccola a tornare a Genova dov’è “ospitata” la madre le ha parlato di un nuovo lavoro che le impedisce di tenerla…

Il Tribunale dei Minori di Genova aveva chiesto l’allontanamento del minore dalla madre perché questa avrebbe utilizzato  la bambina come scusa per non lavorare.
Ma -come scrive Giuseppina Genovese sulla pagina Facebook di Tigullio News

  • Giovedì ho organizzato appuntamento davanti al tribunale dei minori a Genova alle ore dieci. Quello che ha chiesto il Giudice a mamma Elisabetta l’ha avuto: una casa (vedi sotto), un contratto di lavoro. Sono riuscita nell’intento di dare a questa persona ciò che il Giudice ha chiesto. L’appuntamento rimane, affinchè non si possa più ripetere tale mostruosità.

In precedenza ecco le altre informazioni postate sulla nostra pagina Facebook:
Non è affatto vero che la mamma di Anna non lavora. Oggi si sono presentati al Pippi -asilo nido di Rapallo- due agenti in borghese e due dei servizi sociali… Sono venti giorni che Anna è lontana dalla sua mamma, e la direttrice del Pippi Sig,ra Vittoria teneva la piccina senza far pagare nulla alla mamma che sapeva in difficoltà. La mamma di Anna alloggia al Melograno, struttura dove esistono vari monolocali attrezzati per persone che si trovano in difficoltà. La signora Vittoria per il suo gesto di umanità è stata decorata con la bandiera dell’Unicef a tutela dei bambini anche perchè visto il disagio degli altri bambini che non volevano più recarsi all’asilo per paura di non ritornare più a casa, si è inventata una fiaba per tranquillizzarli.

“Questa fiaba diventerà un libro”, ha detto il Presidente del Unicef, “e il ricavato andrà ai bambini in difficoltà. Domani [oggi per chi legge] alle dieci davanti al tribunale dei minori in Via Novembre, 4 ci sarà anche il Presidente dell’UNICEF.”
sugarland-express

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