Published On: Ven, Apr 14th, 2017

Anniversario della morte dell’inventore dell’esperanto, Ludwik Zamenhof

Oggi ricorre l’anniversario della morte di Ludwik Lejzer Zamenhof: il creatore dell’esperanto moriva a Varsavia il 14 aprile del 1917. Zamenhof era un oftalmologo polacco di origini ebree e poliglotta. Parlava molte lingue e nacque in una zona in cui convivevano persone di culture diverse. Spesso, tra queste persone, nascevano conflitti causati semplicemente da mancata comprensione. Zamenhof sentì fin da bambino che la sua missione era aiutare la comprensione tra queste persone e pianificò una lingua neutra, che non appartenesse a nessuna etnia affinchè tutti la potessero sentire propria. Un fattore importante per la costituzione dell’esperanto fu anche l’ebraicità di Zamenhof. Il medico polacco affermò: Se non fossi un ebreo del ghetto, l’idea di unire oppure no l’umanità non mi avrebbe sfiorato, o almeno non mi avrebbe così costantemente ossessionato durante tutta la mia vita. Nessuno può risentire quanto un ebreo del ghetto della maledizione della divisione fra gli uomini. Nessuno può sentire la necessità di una lingua umanamente neutrale e non-nazionale quanto un ebreo, che è obbligato a pregare Dio in una lingua morta da molto tempo, che riceve la sua educazione e la sua istruzione da un popolo che lo rifiuta, e che ha compagni di sofferenza su tutta la terra, con i quali non si può capire

Quando si parla di questa lingua pianificata si accende il dibattito tra chi ne sostiene il fallimento e chi ne sostiene il successo. Analizziamo alcuni dati oggettivi. Questa lingua è molto giovane, i nostri genitori  o i nostri nonni sono nati quando Zamenhof era ancora vivo. E chi ha più di 100 anni ha condiviso lui stesso una parte della sua esistenza con Zamenhof. Poichè l’esperanto vuole essere una lingua di nessun popolo e di tutti i popoli, non è facile valutarne i parlanti. L’italiano è la lingua dell’Italia e della Svizzera di cultura italiana. L’esperanto non è lingua ufficiale di una nazione. É stato comunque stimato che sia parlato in 120 paesi e che vi siano circa 1,6 milioni di persone che lo parlano a livello 3 di lingua straniera. Il governo cinese usa l’esperanto nei suoi siti e più volte l’esperanto è stato proposto, per la sua facilità, come lingua di lavoro nelle istituzioni europee. Vi sono sodalizi che sostengono l’esperanto in tutto il mondo, a Londra, a Berlino, a Parigi, a New York, ad Amburgo, a Roma, a Monaco di Baviera… Anche nel Tigullio è presente una comunità esperantista. Infine l’esperanto, nella sua breve storia, è stato già sostenuto da illustri figure come Umberto Eco, J. R. R. Tolkien e molti altri influenti personaggi.