Published On: Ven, Mag 11th, 2018

Anvagal, organizzazione civica lavagnese, dice no a vendita Scuola Alberghiera

“La Scuola Alberghiera è un patrimonio per Lavagna. Una volta venduta è persa per sempre.” Questo il pensiero di Anvagal-Organizzazione per la tutela dei cittadini, che si oppone alla vendita della scuola deliberata dal Commissario Straordinario Raffaele Sarnataro, da aprile sostituito da Marco Serra.

L’Istituto, fondato negli anni Ottanta dagli abergatori locali, è gestito da “Lavagna Sviluppo”, società partecipata di proprietà del Comune, che negli anni ha sempre confermato l’interesse a mantenerla. Il Commissario ne ha deliberato la vendita lo scorso 23 marzo, adducendo a giustificazione di tale scelta la mancanza della liquidità necessaria per attuare investimenti di carattere formativo, nonostante la società sia in attivo. Contro tale decisione Anvagal ha presentato due esposti, al Difensore Civico Francesco Lalla ed alla Corte dei Conti. Entrambe i soggetti hanno risposto: il Difensore Civico si è rivolto direttamente al Commissario invitando ad una  puntuale verifica dei presupposti procedurali, in quanto lo Statuto Comunale prevede che sulla questione debba essere interpellata la cittadinanza, cosa che finora non è stata nè fatta nè annunciata, come ha rilevato Anvagal. La Corte dei Conti ha comunicato invece che accerterà gli elementi dell’esposto insieme al piano di riequilibrio economico presentato dal Comune. Tale accertamento è previsto per fine maggio, quindi successivamente all’asta, fissata per il prossimo 22 maggio. “Chiederemo al Commissario, se non intenderà annullarla, almeno di sospenderla, dato il procedimento pendente presso la magistratura contabile”, ci dice Andrea Giorgi, Presidente di Anvagal. “La Scuola Alberghiera non è una piccola realtà locale”, prosegue Giorgi, “bensì il passaporto per portare Lavagna fuori dai confini e far conoscere agli altri i gusti ed i prodotti locali”.

E’ infatti grazie ad essa se Lavagna ha potuto presentarsi come centro turistico alle importanti fiere che si tengono a Milano e a Rimini. Oltre all’ulteriore fatto di rilevanza sociale costituito dalla alta percentuale di occupabilità che la scuola garantisce ai suoi diplomati presso tutti gli operatori del settore, alberghi, ristoranti e navi da crociera. La Scuola ha peraltro sempre collaborato alla tradizionali manifestazioni lavagnesi, come la Torta dei Fieschi e la festa delle gaggette ripiene.

Angaval è un’organizzazione civica nata nel 2016 dopo lo scioglimento del Consiglio Comunale, che intende presentarsi alle prossime elezioni come gruppo politico indipendente dai partiti e di linea centro-moderata. Suoi fondatori, oltre ad Andrea Giorgi, sono Andrea Corbetta, Franco Noceti, Roberto Curotto e Carla Bonino. “Riteniamo doveroso esercitare un controllo anche sull’operato del Commissario. Siamo critici riguardo a diversi provvedimenti di spesa, tra cui quello per il centro di accoglienza Besanza a Cavi borgo, stoppato peraltro dal TAR a seguito delle dimostranze dei residenti. Così come ci sembra eccessiva la cifra di 40 mila euro impiegata per le nuove automobili dei Vigili”, spiega sempre Giorgi. Secondo Angaval tali spese sono in contraddizione con le supposte difficoltà economiche rilevate nel caso della Scuola Alberghiera.

Domenica 13 maggio dalle 9.00 alle 13 in Piazza Vittorio Veneto Angavar raccoglierà le firme a sostegno del mantenimento in capo al Comune della prioprietà della Scuola Albeghiera “Città di Lavagna”.

la sede di Anvagal a Lavagna in via Nuova Italia, 154