Published On: Ven, Ott 18th, 2013

Approvato il regolamento Tares

SESTRI LEVANTE. Dal vicesindaco Pietro Gianelli riceviamo e pubblichiamo questa nota in merito all’approvazione del regolamento Tares per il Comune di Sestri Levante.

pietro gianelli 2“Durante la seduta del 16/10/2013 il Consiglio comunale di Sestri Levante, con i voti favorevoli della maggioranza, il voto contrario di M5S e l’astensione degli altri gruppi di opposizione, ha approvato il Regolamento Tares (Tributo comunale sui rifiuti e servizi). Il Comune di Sestri Levante ha esaminato l’impostazione della tassa con maggiore cautela rispetto ad altri Comuni, con l’intento di elaborare tariffe ad impatto minimo sui cittadini contribuenti. Le tariffe, infatti,  saranno sottoposte all’approvazione del Consiglio nella sua prossima seduta e prima dell’approvazione del bilancio.Grazie al lavoro di analisi ed elaborazione portato avanti in questi mesi, i cittadini non dovrebbero subire aumenti superiori al 20 / 25 % rispetto al vecchio regime Tarsu. Viene confermata così la fattibilità di quanto illustrato nonostante le poche certezze ed il caos legislativo in cui naviga la nuova tassa sui rifiuti che, a prescindere, porterà con sé una maggiorazione pari a 30 centesimi a mq che confluirà nelle casse dello Stato nonché un 5% quale tributo provinciale per l’esercizio delle funzioni di tutela, protezione ed igiene ambientale.

sestri levante municipio3--U1402728312618n0B-300x204Il Regolamento approvato dal Consiglio comunale, nel disciplinare in tal modo questo nuovo tributo, ha previsto tutta una serie di esclusioni dal tributo, a titolo esemplificativo: centrali termiche, locali riservati ad impianti tecnologici, vani ascensori, celle frigorifere, superfici adibite all’allevamento di animali, superfici agricole quali legnaie, fienili e simili, locali soggetti ad interventi edilizi, soffitte, ripostigli, stenditoi, lavanderie (limitatamente alla parte di locali di altezza inf. ad 1,50), impianti sportivi, fabbricati non agibili, edifici di culto, ecc. Molteplici anche le riduzioni quali: 25% per chi si trova per oltre 6 mesi all’estero, 10% per chi provvede al compostaggio domestico, 30% per i fabbricati rurali, 25% per le utenze non domestiche che il produttore dimostri di aver avviato in proprio il recupero, 20% per la produzione di rifiuti speciali ove non sia possibile definire  oggettivamente la superficie non tassabile, 30% attività stagionali, 60% per le abitazioni distanti oltre i 500 mt dal punto più vicino di raccolta, 80% in caso di mancato svolgimento del servizio, 50% per le persone con invalidità superiore all’ ottanta per cento, 50% per i locali adibiti a magazzino che siano destinati esclusivamente al deposito di legna od attrezzi agricoli. Risultano, infine, esenti le abitazioni occupate da persone residenti, sole o in nuclei familiari, che siano titolari della sola pensione sociale o minima.Per quest’imposta, rispetto ad una prima formulazione normativa, è stato soppresso il dispositivo di calcolo ancorato alle superfici catastali, che avrebbe creato situazioni di grave sperequazione ed avrebbe rischiato di determinare problemi gestionali, pertanto la superficie di riferimento per l’applicazione è quella calpestabile già acquisita con le dichiarazioni dei contribuenti in vigenza del precedente regime Tarsu. Il tributo, a regime, dovrà essere versato in due rate annuali scadenti il 16 aprile ed il 16 dicembre utilizzando gli appositi bollettini precompilati che saranno inviati dal Comune”.

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