Published On: mer, Ago 8th, 2018

Archeologia dell’estate, il ritrovamento della chiesa di San Marziano

Tornano gli appuntamenti con Archeologia dell’estate 2018 a Sestri Levante: stasera il quarto appuntamento nella Sala Carlo Bo di Palazzo Fascie a partire dalle 21:00. Il tema? La riscoperta della chiesa di San Marziano a Carasco, portata alla luce dagli scavi archeologici fra il 2016 e il 2017. Il complesso, citato per la prima volta nel 1187 come monasterium de Calasco, venne distrutto la prima volta da un’alluvione dei torrenti Sturla e Lavagna nel 1626 e abbandonato in seguito a una seconda alluvione nel 1664. Lo scavo archeologico ha portato alla luce l’abside, il pavimento in ardesia e la traccia dell’altare, ovvero ciò che un fedele avrebbe potuto vedere entrando nella chiesa medievale nei giorni immediatamente precedenti all’alluvione del 1626. Sul lavoro di ricerca, l’opinione di Fabrizio Benente, docente di Archeologia medievale dell’università di Genova e direttore del MuSel:

“L’indagine è stata condotta da un’équipe di archeologi dell’università di Genova sotto la direzione della dottoressa Nadia Campana della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Liguria. Lo scavo archeologico è stato finanziato dal Comune di Carasco. L’insieme dei dati raccolti ha consentito di sviluppare un’ampia conoscenza delle fonti documentarie e di perfezionare un’adeguata comprensione delle fasi edilizie conservate nel complesso costituito dall’edificio medievale di San Marziano e dalle strutture post medievali che – nel tempo – si sono sovrapposte ai suoi resti”

Durante l’incontro, a ingresso gratuito, gli scavi saranno illustrati nel dettaglio da Giada Molinari, borsista di ricerca presso il dipartimento di Antichità Filosofia e Storia dell’università di Genova e da Emanuele Alessio, specializzando in Archeologia presso l’università di Genova e collaboratore del Musel.