Published On: Mer, Lug 10th, 2013

Arriva la Tares, la tassa ammazza portafogli

Arriva la Tares. E’ la fine!, gridano i portafogli. No, il peggio deve ancora arrivare, gridano i governanti.
“Tasse, tasse nuove e vecchie, tasse a prezzo scontato, tasse per tutte le stagioni!” Come vivere in un latifondo dominato da un cattivissimo valvassore e non poterci fare nulla se non zappare l’ingrato e piccolo orto…

A Santa Margherita ligure qualcuno ha protestato. Il Comune ha replicato:

I cittadini e gli operatori sammargheritesi sono stati raggiunti in questi giorni dalla cartella “TARES”, il nuovo tributo comunale sui rifiuti e sui servizi istituito dal decreto “Salva-Italia”. “Purtroppo gli aumenti, in rapporto alla vecchia TARSU, sono elevati, e nonostante da dicembre l’amministrazione cerchi di fare informazione sul punto con incontri pubblici, conferenze stampa e cartellonistica – commenta l’assessore al bilancio Giovanni Battista Raggi – molti cittadini risultano ancora all’oscuro di cosa pagano e perché. Forse molti sono stati tratti in inganno dalla norma statale che ha rinviato all’ultima rata solo il pagamento della quota statale di 0,30 euro al metro quadro, ma non ha né eliminato né sospeso l’applicazione del tributo, che rimane attiva dal 1 gennaio 2013”.

A differenza della TARSU, la TARES non copre solo i servizi di raccolta RSU, ma prevede PER LEGGE una maggiorazione a copertura dei servizi indivisibili come pulizia di strade e marciapiedi. Gli stessi usi e le stesse tipologie di attività sono definiti da tabelle ministeriali.

Sull’importo – prosegue Raggi  – incidono la percentuale di raccolta non differenziata e gli oneri di 500 mila euro annui legati alla realizzazione del nuovo eco-centro di Via Dogali, voluto dalla precedente amministrazione ed inaugurato nel 2012, i cui costi sono, almeno per ora, superiori ai benefici”.

Si ricorda infine che il Comune garantisce le riduzioni ai cittadini e ai commercianti che aderiscano ad appositi programmi di raccolta differenziata e, in particolare:

–         uno sconto del 5% per chi ha ritirato un kit di sporte colorate dove differenziare i rifiuti;
–         del 10% per il compostaggio domestico
–         del 25% per le attività commerciali che stipulino una convenzione col Comune per la differenziata spinta dell’umido.
–         Alle attività stagionali è inoltre garantita la riduzione del 30%.

L’associazione Gente di Liguria, per mano del presidente Delpino, scrive tra l’altro:

Si potrebbe tuttavia discutere sulla legittimità o meno di far ricadere gli oneri di 500 mila euro annui legati alla realizzazione del nuovo eco-centro di Via Dogali sul totale dei costi, ma sarebbe invece interessante conoscere il dettaglio dei costi che compone il “pacchetto Tares”, il totale dei ricavi che ne deriveranno e quale metodo è stato applicato dal Comune di S. Margherita Ligure per il calcolo della tariffa stessa. Quello presuntivo, che è il più semplice ma che è anche il più grezzo e meno efficace, che consiste nello stabilire la suddivisione fra gli utenti dei costi variabili attraverso l’applicazione degli indici del DPR 158/99, che sono dei coefficienti (calcolati con delle indagini statistiche sulla produzione di rifiuti) diversi per ogni categoria di utenza da moltiplicare alla superficie occupata o altri metodi?

Di fronte a questo nuovo “balzello” e alla crisi economica incombente, il Cittadino chiede (con ragione e prima di mettere mano al portafogli) maggiori chiarimenti, il più possibile dettagliati.

Santa Margherita ligure

Santa Margherita ligure

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