Published On: Gio, Dic 12th, 2013

Rapallo: il Comune non uccida le imprese con la Tares

Almeno 300 tra commercianti e artigiani si sono dati appuntamento questa mattina a Rapallo, per ribadire il loro no alla tassa sulla spazzatura -la Tares (vedere qui sotto in corsivo rosso con chi e con che cultura dovremmo tutti prendercela).

I manifestanti hanno sfilato dietro uno striscione del Comitato cittadini del Tigullio. Il sindaco Giorgio Costa li ha attesi sotto al palazzo comunale. La richiesta era di congelare il pagamento della Tares: la rateizzazione non basta. Nuovo appuntamento lunedi 16 dicembre alle 8 del mattino. I manifestanti non appartengono al movimento dei “forconi” ma hanno solo fatto appello alla impossibile situazione economica e alle tasse ormai non più sostenibili.

Il modello di raccolta dei rifiuti in Italia è un disastro mondiale: siamo servi delle ecomafie e per giunta vogliamo ed esigiamo che il sistema continui così, invece che con gli inceneritori. Di conseguenza paghiamo l’esportazione di spazzatura in Svezia o a Copenhagen, o a Montecarlo centro, dove con la nostra spazzatura ci guadagnano, trasformandola in elettricità. Quindi non lamentiamoci se una classe politica da “nonna di Ada” (in lingua francese) ci piazza la Tar(tass)es, tanto per completare il massacro dei nostri conti familiari e aziendali. Siamo responsabili dell’affondamento del Titanic. Sperando che non affondi, in questo caso.

COMUNICATO DELLA ASCOM
L’Ascom di Rapallo è a fianco delle imprese che hanno deciso di manifestare contro l’Amministrazione Comunale rispetto agli insostenibili aumenti relativi alla TARES.

 Stiamo purtroppo arrivando al limite dell’esasperazione collettiva.

 Questa situazione si sarebbe potuta evitare se l’Amministrazione Comunale avesse avuto il buon senso di avviare una concertazione e un dialogo con le imprese. Non solo non c’è mai stata alcuna concertazione, ma nell’ultimo anno non c’è mai stata alcuna comunicazione  e nessun incontro da parte dell’Amministrazione comunale per illustrare quelli che erano gli orientamenti e i nuovi parametri che sarebbero stati  utilizzati per la nuova tassa sui rifiuti.

 Questo per quanto concerne il metodo.

 Sui contenuti, le nostre imprese non possono prescindere da una completa revisione della  struttura dell’attuale sistema di prelievo affinché lo stesso rifletta in modo puntuale la reale produzione dei rifiuti da parte delle utenze domestiche e non domestiche.

 Bisogna, poi, ridisegnare gli indici e le voci di costo che determinano i coefficienti in termini di ripartizione tra quota fissa e variabile e tra componente domestica e non domestica. E allo stesso modo è importante formalizzare specifiche linee guida tecnico-operative per individuare un range di costi a totale copertura del servizio , affinché anche questa voce possa venire imputata, da parte del comune  in maniera uniforme sul territorio.

 In particolare, occorre individuare e definire in maniera puntuale:

 – costi del servizio: introdurre il riferimento ai costi standard o a un preciso range dal quale il comune  non possa discostarsi;

 – utenze domestiche e non domestiche: prevedere criteri oggettivi per la ripartizione del peso del nuovo tributo;

 – coefficienti: superare la logica presuntiva e introdurre coefficienti di produttività determinati sulla base di campagne di pesatura che rispecchino la reale produzione di rifiuti;

 – agevolazioni/riduzioni: introdurre criteri premiali per la raccolta differenziata e riconoscere le differenze di qualità del rifiuto prodotto (alleggerendo il carico sulle attività economiche a elevata produzione di rifiuto differenziato) e di quantità (considerando la stagionalità di alcune attività), oltre che in riferimento ai rifiuti speciali (ES: olio alimentare esausto) che vengono conferiti ad aziende autorizzate.

comitato cittadini tigullio

Displaying 4 Comments
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  1. Redazione ha detto:

    Mario Lino, quanto ha ragione! E’ il problema nazionale: L’Italia è una repubblica democratica fondata sull’ignoranza (art. 1 Costituzione reale).
    La cosa è tanto più grave se si pensa a ciò che succede a Bruxelles, dove si prendono decisioni anche più importanti. Le altre nazioni hanno gruppi di pressione organizzati, strutture che segnalano le intenzioni sulle direttive della Commissione, e sono in grado di fare realizzare leggi a loro uso e consumo. Noi nemmeno lo sappiamo cosa succede a Bruxelles e Strasburgo, e i nostri europarlamentari mangiano bene e bevono birra ma nemmeno si preoccupano di fare opinione pubblica in Italia per difendere i nostri interessi…

  2. Mario ha detto:

    Ma come possono chiedere di non pagare la Tares, è un tributo nazionale! L’attività di lobbyng va fatta prima che vengano prese le decisioni, non dopo.Quindi pagate e svegliatevi prima, non a 3 giorni dalla scadenza dei pagamenti

  3. Italo Fotati ha detto:

    A VOI ITALIANI CHE VI LAMENTATE SEMPRE: GUARDATE QUESTO SU YOUTUBE: 1.( BEPPE GRILLO SORPRESA AL SENATO 28 OTTOBRE 2013) 2. (VERITA SUL MOVIMENTO 5 STELLE VIDEO INFORMATIVO)… SE NON LO VEDETE VI STA BENE E VI MERITATE UTTO QUELLO CHE VI SUCEDE… ORMAI E VENUTO l’ORA DELLA GRECIA , HO MEGLIO ANCORA, L’EGITTO…

  4. Italo Fotati ha detto:

    l’TALIA NON CE PIU, E LA COLPA E ANCHE LA VOSTRA PERCHE VE NE SIETE FREGATI DI UN GOVERNO DI LADRI DEL PASSATO.PENSAVATE ALLE FESTE INVECE DI MANDARE A CASA I SCHIFOSI,LADRI E SCALTRI NEL GOVERNO… QUANTI DI VOI AVETE VOTATO MOVIMENTO 5 STELLE??? SIAMO UN POPOLO DI CODARDI SENZA SPINA DORSALE, UN POPOLO SCHIFOSO E VI STA BENE QUELLO CHE VI ACADE… SE CE UNA PERSONA CON UN PO DI CERVELLO ANDATE SU YOUTUBE E ASCOLTATE QUELLO CHE DICE BEPPE GRILLO AI GIORNALISTI , DOPO LE ELLEZIONI A ROMA. INFORMATEVI QUELLO CHE STA SUCEDENDO AI PARLAMENTARI DEL M5S. GLI ALTRI BASTARDI NON LE DANNO NESSUNA IMPORTANZA, CHE DEVONO ESSERE MALTRATTATI COSI?? INFORMATEVI PERCHE ORMAI NON SI PUO PIU. ORMAI E UNA RIVOLUZIONE. IL PRIMO AD ANDARSENE DEVE ESSERE QUEL SCALTRO SCHIFOSO DI nAPOLITANO. E’ IL POPOLO CHE ORMAI DEVE RIBELARSI E BASTA…

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