Published On: Ven, Mar 22nd, 2013

Ascom Rapallo: commercio in situazione tragica, è come in guerra

Il Direttivo dell’Ascom di Rapallo ha diffuso un Comunicato stampa che sembra un tragico bollettino di guerra, in cui i deceduti non sono per fortuna le persone, ma comunque sono le loro attività. Il testo rende perfettamente la misura di una crisi che non sembra potere avere fine, soprattutto per quanto riguarda il commercio. Mentre a Roma nessuno si ocupa di queste urgenti necessità, giorno dopo giorno la situazione peggiora.

Il direttivo Ascom Rapallo-Zoagli,
preoccupato per le sempre più frequenti “confessioni riservate” da parte di molti commercianti e dei loro dipendenti sullo stato di salute economica delle loro attività e sulle prospettive sconfortanti sul futuro, ha indetto una riunione urgente di allerta sul tema che si è svolta il 21 marzo 2013.

Nell’incontro il direttivo ha disegnato un piano di azione, nel quale appare chiara la necessità di comunicare ai commercianti

la necessità di reagire.

 “E’ giunto il momento in cui i commercianti ed i proprietari dei fondi condotti in locazione si trovino urgentemente a discutere dei problemi che stanno sterminando tantissime attività nelle nostre vie.

I locatori devono essere vicini alle sorti delle attività esercitate nei loro locali, devono essere consapevoli dell’impossibilità di condurre un negozio o un locale da parte di un piccolo imprenditore quando il canone pattuito in passato (e commisurato ad una economia in buona salute), canone tra l’altro nel frattempo aumentato su base Istat, è divenuto, nella attuale situazione economica

insopportabile

per molti ed addirittura

 spropositato

per alcuni.

E’ necessaria una rivoluzione di pensiero (che non può più aspettare) e i proprietari dei fondi sono ormai chiamati ad essere

co-imprenditori

e devono ascoltare, informarsi e nel caso intervenire fattivamente nelle sorti del commercio, alleviando e risintonizzando i canoni da un lato e scongiurando la possibilità che le loro proprietà stesse divengano

improduttive di reddito.

E’ questa una delle prime e più urgenti manovre da attuare per ridare speranza al commercio. Commercianti e proprietari devono parlarsi ed essere più vicini, uniti da un obiettivo comune.

Ogni commerciante si deve sentire in grado di contattare il proprio locatore per chiedergli di rinegoziare il rapporto, magari anche solo per un periodo o una stagione determinata.

Ascom si mette a disposizione con il suo ufficio ed i suoi esperti per collaborare alle trattative più difficili. Abbiamo apprezzato quando l’Amministrazione Comunale ha ridotto la percentuale IMU sui fondi commerciali, ma ci siamo resi conto che i commercianti proprietari dei loro fondi sono un numero esiguo e che  per questo dallo sforzo del Comune il beneficio è stato minimo.

Si conoscono casi illuminati a Rapallo, dove i locatori sono già intervenuti a ridurre il canone e Ascom ringrazia tali locatori per la loro lungimiranza e per aver fornito un esempio ai tanti altri che non si sono ancora resi conto della reale gravità della situazione.

 Mai il commercio locale aveva affrontato una simile crisi e mai si sarebbe immaginato di

 ascoltare confessioni così disperate

 he umiliano la dignità e la professionalità di tante famiglie che con il loro impegno quotidiano costituiscono il motore palpabile della vita cittadina, permettendo ad un indotto vastissimo di avere un lavoro”.

Ascom Rapallo Zoagli sta studiando

una manifestazione

 che coinvolga tutto il commercio locale, le forze politiche, i sindacati e quanti altri hanno responsabilità nell’Amministrazione per sensibilizzare la città su cosa significhi mantenere aperta un’attività produttiva in questo momento e cosa possa significare la

 desertificazione commerciale

 per tutta la città, manifestazione volta a sensibilizzare tutti al  fine di scongiurare il peggio. Illuminante ed al contempo spaventosa è stata la lettura dell’articolo apparso il 20 marzo sul quotidiano La Repubblica, che racconta in un reportage preciso, cosa stia succedendo nelle vie commerciali di Torino e come si reagisca nelle diverse città italiane.

I dati che si evincono dall’articolo parlano chiaro: in Italia 167 negozi al giorno

 chiudono definitivamente.

 Vorremmo un sostegno ed anzi una complicità esplicita con le Amministrazioni Comunali per agire immediatamente.

Altri comunicati stampa seguiranno nei prossimi giorni per far conoscere le necessarie iniziative di Ascom Rapallo Zoagli.

Rapallo, 21 marzo 2013  il direttivo Ascom Rapallo Zoagli
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